camporella selvaggia1°: il tiro a quattro

scritto da caterina
Scritto 23 anni fa • Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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non c'è limite alla fantasia!
- Nota dell'autore caterina

Testo: camporella selvaggia1°: il tiro a quattro
di caterina


VITA DA VIGILE
- 20 camporella selvaggia 1° -
il tiro a quattro

quando si raggiunge una certa anzianità di servizio, si suppone di avere già visto tutto, e che più nulla potrà stupirci. eccovi quindi un esempio di come tale convinzione possa essere in realtà errata.....
quando successe la comicissima vicenda che sto per raccontarvi, la pattuglia era composta da me (13 anni di servizio), giulio (10 anni di servizio) e andrea (8 anni di servizio). insomma, non si poteva certo dire che fossimo tre pivellini alle prime armi!
erano circa le sette di sera di una giornata di inizio primavera. il giorno precedente aveva piovuto abbondantemente, ma adesso l'aria era tersa, anche se un vento gelido manteneva la temperatura poco al di sopra dello zero. comandati di servizio in un comune collinare dove non succedeva mai nulla, pensavamo solo a goderci il panorama, col sole che splendeva ancora alto grazie all'ora legale.
tanta tranquillità fu improvvisamente turbata da una stranissima chiamata della centrale, che ci lasciò alquanto perplessi: "recatevi subito in via del bosco, ci sono quattro adulti che fanno atti osceni in un Fiorino rosso. hanno chiamato i residenti allarmati". pensando ad una burla (eravamo in pieno giorno), ci avviamo verso la stradina, con un misto di curiosità e di imbarazzo all'idea di fare involontariamente i "guardoni".
la via del bosco è un sentiero che scende dolcemente costeggiando un anfiteatro naturale spesso usato per feste campestri, bordato nella parte più alta da splendidi rustici ristrutturati, compresi due rinomati ristoranti con terrazza panoramica coperta e rivolta verso l'amena valletta. il viottolo è stato risistemato dal Comune che ha creato un percorso-vita molto frequentato da persone anziane e da atleti in allenamento. insomma, un piccolo lembo di paradiso molto frequentato, certo non sconosciuto alle coppiette, ma col buio!
troviamo subito il Fiorino, ma dentro nessun segno di vita, solo attrezzi da falegname. dentro c'era anche una sega, ma di certo non del tipo che avremmo dovuto vedere, visto il tenore della segnalazione!
siamo quindi costretti ad abbandonare l'auto di servizio e a proseguire a piedi, con molta circospezione ed infangandoci parecchio, viste le abbondanti piogge del giorno precedente. subito non notiamo nulla, anche perchè il sentiero corre lungo un bordo un po' rialzato rispetto alla conca, così siamo spesso costretti a sporgerci per vedere se notiamo qualcosa.
all'improvviso, ecco il mostro nella radura oltre la siepe: quattro teste, quattro corpi ridotti forse a due (ma la loro posizione non ci consente di capirne di più), otto braccia, otto gambe, il tutto in movimento...... più tre vigili imbarazzatissimi fermi impalati in mezzo al sentiero!
il nostro imbarazzo era tangibile, tutti e tre raggruppati vicinissimi, quasi a volerci far forza, incerti sul da farsi: li lasciamo stare e ce ne andiamo, sotto sotto invidiandoli un po', oppure li interrompiamo, chiediamo i documenti e li denunciamo, visto che purtroppo siamo stati chiamati e non possiamo dire di essere passati di lì per caso?
con questo amletico dubbio "interrompere o non interrompere, questo è il dilemma", inizia il valzer delle responsabilità: "vai tu a chiedere i documenti"; "e perchè proprio io? ci va lui!"; "io? no, no, andateci voi due!" e ad ogni "vacci tu- no ci va lui", facevamo tutti e tre insieme, all'unisuono, un istintivo passo indietro, e parlavamo pure sottovoce, per non disturbare il mostro ansimante, il quale nel frattempo continuava imperterrito il suo gioco scomposto senza dimostrare di essersi accorto della nostra presenza. dopo cique minuti buoni di palleggiamento (sia di responsabilità da parte dell'imbarazzatissimo drappello di tutori del dis-ordine, che di "altro tipo" da parte del mostro a quattro teste), giulio risolve l'impasse schiarendosi rumorosamente la voce. ecco quindi una delle teste del mostro girarsi, arrossire violentemente alla vista degli incolpevoli spettatori. quindi ecco il mostro quietarsi di botto, scindersi in quattro unità (due maschi e due femmine) che arrossiscono violentemente a loro volta, recuperano velocemente i pochi abiti sparsi e si rivestono nella temperatura alquanto rigida (e non solo quella.....). per completare l'opera, giulio ritiene di andargli a dire qualcosa, quindi si dirige con passo deciso verso un varco della siepe, senza accorgersi della presenza di una corda ben tesa all'altezza del petto. ecco quindi giulio fare un passo ben disteso .......e rimbalzare subito dopo all'indietro, tra l'ilarità generale.
il tutto finisce con una ramanzina, anche perchè per loro fortuna non si erano spogliati completamente e dal sentiero si intuiva solamente quel che stava succedendo, ma non abbiamo mai saputo se i clienti dei due ristoranti hanno dovuto pagare un po' di più per l'inatteso "show"!
morale della favola: c'è chi paga per vedere i film porno........ e chi invece viene pagato!











camporella selvaggia1°: il tiro a quattro testo di caterina
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