Ho viaggiato in molte direzioni, così per esplorare angoli di mondo, talvolta per fuggire dal pensiero del presente o della morte. Esiste Itaca a cui tornare?
Quando mi fermo, e cerco di ricostruire il percorso, fatico a trovare il filo, il senso del viaggiare. I frammenti di vita sono tasselli, sparsi nel terreno della memoria, che non formano un disegno. Esiste Itaca a cui tornare?
Smarrito, faccio appello al Profondo, e cerco di strappare un brandello di Verità. Al mio insistere, fa eco una voce lontana: “Essere in ogni passo, in ogni istante, al di là della destinazione che orienta il cammino. Sentirsi a casa nel proprio corpo, nel proprio presente, nel proprio viaggiare, nelle relazioni che ci legano alla vita, e scoprire così la propria ragion d’essere”.
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