La magia dei tuoi passi

scritto da MrNobody
Scritto 11 anni fa • Pubblicato 11 anni fa • Revisionato 11 anni fa
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Autore del testo MrNobody

Testo: La magia dei tuoi passi
di MrNobody

Era nata per danzare. Viveva di passioni, e di tutto quello che la danza le regalava. Musica, movimento, passi, tempi, sudore, sguardi, sorrisi. Sognava di danzare sulle nuvole, dove avrebbe avuto sufficiente spazio per essere all’altezza del suo corpo. Volteggiava per ore, la sua ombra era fatta per muoversi esattamente a tempo di musica. Quando i suoi genitori erano assenti, trasformava la sua casa in un palcoscenico, fatto di pianoforti immaginari e luci basse che diventavano alte alla fine dei suoi spettacoli. Ti osservo ed inizio a renderti partecipe del mio pensiero, attraverso la tua danza. Inizio a fantasticare e a cercare di trovare le parole per descrivere l’ emozioni che mi trasmetti. ‘Danza, danza, danza e non ti fermare. Danza fino a quando i tuoi organi non ti costringeranno a rallentare, a prendere fiato, a riprendere affannosamente a respirare. E col tuo di respiro, anche il mio, dopo esserti fermata, tornerà a riprendere fiato e svolgere regolarmente le proprio funzioni vitali. Il mio cuore invece quello no, continuerà a battere, a pensare e ripensare a quei movimenti, dolci, eleganti, agili come un cigno, naturali come quando Platini riceveva una palla in mezzo al campo senza che nessuno poteva smettere di osservarlo per la concitazione di quale fosse stato il suo prossimo passo, tocco, inventiva. Sei tutto quello che gli esseri umani definiscono bellezza. Il tuo talento resta la mia contemplazione più grande. I tuoi occhi, pieni di luce, rispecchiano ciò che la tua anima prova mentre ascolta il ritmo lento della musica che coinvolge i tuoi muscoli. Ti prego, continua. Il tuo amore per la musica, il mio amore per i tuoi movimenti. Balla, ovunque tu ti troverai. Scappa di qui, corri per le strade, gira il mondo, scopri spiagge dipinte dai colori più accessi e mettici la firma in mezzo alla sabbia con la tua danza. Vai alla ricerca delle più grandi piazze d’Europa con millenni di storia che vedono ogni giorno centinaia, migliaia, milioni di turisti, attraversarle, giudicarle, fotografarle, sporcarle, sederci sulle scalinate e contemplarne fontane, statue, monumenti di fronte a loro. Vai, conquistale, falle innamorare di te con la tua grazia. Inizia a ballare, da sola, in mezzo alla folla, di notte in agghiaccianti silenzi o in mezzogiorni afosi super rumorosi. Lascia che il silenzio o la gente si pietrificano davanti al tuo corpo . Trasmetti amore, il tuo di amore. Amore per ciò che ti riesce meglio. Fai capire al mondo intero che ognuno di noi ha bisogno di essere creduto da qualcun’ altro, che infondo siamo talenti divini fatti per essere scoperti, vitalizzati, sfruttati, apprezzati e che manifesteremo la nostra forza nel momento in cui scenderemo sul palcoscenico e inizieremo a fare ciò che ci fa sentir bene. Generalmente il punto cruciale è tutto qui, stare bene o stare male in questa vita. Ci ripetono che la vita è troppo corta. Ne dubito, anzi penso che sia più che altro una scusa per affrontare i propri giorni in maniera frettolosa, senza apprezzarli e non capirci un cazzo alla fine di ogni giornata non riuscendo a capire chi realmente siamo e cosa vorremmo essere. Abbiamo tutto il tempo di questo mondo per goderci ogni singolo passaggio delle nostre esistenze, però dovremmo cercare di capirne qualcosa in mezzo a distrazioni e tempeste che attraversano i nostri giorni. Ora, mia ballerina, immagina per qualche istante te stesso, il tuo corpo, i tuoi occhi, la tua anima, il tuo respiro, seduti su un ufficio, al chiuso, davanti un computer a lavorare senza la ben minima possibilità di iniziare a danzare al ritmo della tua vita. Saresti felice? No, non saresti felice. Saresti frustata, abbandonata, derisa, ferita e delusa da tutto ciò che ti circonda. Ti sentiresti come un innocente dentro una prigione in mezzo a colpevoli, criminali, disonesti. Ti sentiresti come una rondine rinchiusa in una gabbia. Ti sentiresti come un bambino di 8 anni che è chiuso in casa a fare i compiti in un pomeriggio di Aprile di fronte alla sua finestra illuminata dai raggi del sole che rappresentano l’ arrivo della Primavera e la vista dal suo balcone di bambini che giocano e urlano sotto al piazzale della propria abitazione. Questi scorci di vita rappresentano sfumature di libertà, capacità di intravedere la luce in posti bui e isolati dove il destino ci infila per metterci alla prova, sfidarci, per farci rendere conto se siamo davvero intenzionati a uscire e riprenderci la nostra libertà di seguire i nostri amori, sogni, talenti, speranze e tutto ciò che da sempre ci appartiene, nonostante in alcuni momenti ci sembra che tutto ciò che ci è appartenuto lo si è perso per sempre. Ecco, mentre tu continui a danzare, io ti guardo, e continuo a viaggiare con la mia mente. Inizio a pensare alla mia vita insieme alla tua, alla mia infanzia, ai miei sogni svaniti in attimi di smarrimento fatali, ai miei rimpianti e alle mie emozioni sbiadite nel corso degli anni e al senso di estrema libertà che provavo quando mi sentivo senza catene, felice di non seguire linee, segnali, percorsi, insegnamenti, regole ma solo un pallone in mezzo ad una piazza. La mia estasi nel vederti danzare corrisponde a tutto ciò che ero, che potevo essere stato, a quello che sono diventato e a quello che vorrei essere un giorno, sconfitta dopo sconfitta, vittoria dopo vittoria, passo dopo passo, a tempo di musica, ovviamente.’
La magia dei tuoi passi testo di MrNobody
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