Emozioni percosse

scritto da Polo
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Testo: Emozioni percosse
di Polo

Sono percosso
Dalle mie stesse emozioni
Che entrano in contrasto
E si fanno la guerra

Si scuotono
Divampano
Fremono in bilico
A pensieri sovrapposti
Che la docile mente
Non riesce a domare

E gli sbalzi d’amore
E poi sbalzi d’umore
Circolano nell’aria
In un’atmosfera candida
E poi gelida
E ancor misera
Malsana

Si tengono per mano
E poi si strappano via gli arti
E poi tornano a ballare
Con pulsazioni di vivido sangue

Nella macabra immagine
Echeggia un lamento
E poi s’ode un’essenza
Rinvenuta alla porta
Come giustiziera
Verso comportamenti meschini

Ma essa fugge via
E d’accapo la baldoria
In una serenata senza dimora
Che si rifugia
Tra gli stipiti del pensier mio

Violenza e pace
Si scambiano le sorti
Nel bel mezzo della festa
Si alternano le parti

Si contrasta la notte
Con la purezza del mattino
E poi incombe il primordial sentimento
Animalesco e selvaggio

E la mente condanna
E bolle di rinnovata ira
Per poi far prendere sopravvento
All’ozio
Alla malinconia
Alla paura
E alla fobia

Di questo sensibile essere
Che viene sovrastato da quest’onda
Annega nelle acque dell’Inferno
Gettato sulle sponde da Caronte
Rimane solo un’inerme carcassa
Prosciugato nella malizia

A porgergli la mano
Un celestiale angelo
Anch’egli impuro
Tra le terre incolte del mondo

Che osa proliferargli parole d’amore
Piene di vita
D’impavida passione
Ch’un esser in miseria
Non può sperar altro
Che avere accanto

E danzano leggeri
I due incombenti alla morte
Che vivono felici
In quella pista della follia

Che si scarnificano
Al sol rintocco di campana
Pervenuta in un istante
Becera
La parvenza mistica della Morte

E mai chissà
Se il ricordo persisterà
Immemore
Tra i sotterfugi della grigia materia
O nell’essenza del viver perenne

Ciò che solo conta
È strappare un sorriso di grazia
Al prossimo e all’infedele
Anche a colui più irrispettoso

Spianando le ali
All’incomber dei problemi più bui
Spiccando il volo verso l’oltremondo
Al fine ultimo
Di rinnegare mai
La meritocrazia delle gentili gesta

E camminerai aulico
Tra i luminari del deserto
Nella crocevia della giustizia
Nella contemplazione della pienezza
Che accomuna noi fratelli
Nella fiducia reciproca di un abbraccio
Infinito...








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