MALEDETTO FILM

scritto da Debora
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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Autore del testo Debora

Testo: MALEDETTO FILM
di Debora


DOLORE::::::::::::::::::::
Quel maledetto film mi ha riportato indietro nel tempo.
Mi ha riportato a scoprire vecchie ferite rimarginate,che in certi momenti riprendono a sanguinare
e provocano in me un dolore puntiforme…sembra quasi uno spillo gigante;miliardi di spilli giganti che,alternandosi,mi pungono in maniera violenta ed infinita.
Il respiro mi viene a mancare,mi tremano le gambe;sento che il mio corpo non ce la fa a resistere a
questa tortura;gli occhi si riempiono di lacrime, che chissà per quale maleficio rimangono incastrate fra le palpebre tremanti. Non scendono,non c’è verso. Tutto questo vortice di emozioni dolorante mi fa entrare in uno stato di trance. Dopo qualche minuto riprendo visione della realtà che mi circonda;
il dolore acuto diminuisce,il vortice si attenua…rimane una lieve ma continua dolìa che mi accompagna da sempre. L’ho conosciuta quando ho conosciuto lui,D.
Guarda caso D. e dolore hanno la stessa iniziale,che buffo. Non mi ero mai resa conto di quanto il dolore potesse diventare compagno di vita.
Naturalmente anche lui ha tutte le sue sfumature;come ad esempio l’angoscia,la tristezza,la solitudine,l’apatia,la rabbia e la rabbia cieca,che a tratti si può trasformare in odio.
È paradossale,ma è proprio così.
D. Debora Dolore.
“Dolore” lo scrivo con la lettera grande,perché per me ha preso corpo e si è configurato in un immagine,che cambia a seconda delle situazioni.
Cammina con me;respira,mangia,dorme e lavora con me…non mi lascia mai…fedele come il più fedele degli amanti.
“Dolore” l’ho conosciuto gradualmente.
All’inizio c’è stata una superficiale conoscenza….andava e veniva come un commesso viaggiatore,sempre con la sua valigia in mano,lui;pronto ad insediarsi dentro di me
al momento più opportuno.
Io non ero consapevole che di lì a poco avrei stretto una solida ed incatenante amicizia con lui.
I giorni passavano e Lui era sempre più presente. A tratti,di giorno,quando aprivo gli occhi,
vedevo davanti un velo…sembrava quasi una ragnatela…di colore grigiastro…
a tratti,con il riflesso della luce i suoi colori erano cangianti. Mi strofinavo gli occhi e tutto questo spariva . Le mie giornate passavano inesorabili….ed ecco che riappariva!!
Magari quando ero sotto la doccia!?!
Lo sentivo arrivare furtivo e freddo,portato da una corrente d’aria che passando dalla cucina mi cercava in camera da letto -dove passo la maggior parte del mio tempo- ed infine arrivare in bagno.Io me ne stavo tranquilla sotto la doccia,godendomi in pieno quel meraviglioso ed inebriante getto d’acqua bollente massaggiarmi il corpo per sollevarmi dai lividi che quella storia d’amore mi procurava. Ad un tratto non sentivo più nessun giovamento dal massaggio dell’acqua. Sentivo solo un grande vuoto dentro di me. I miei occhi si riempivano di lacrime,rigando il mio volto anche se non volevo. Lentamente le gambe cedevano,le mani raccoglievano il viso e accasciandomi contro le piastrelle scivolavo lentamente giù. Mi ritrovai in un momento rannicchiata sulla griglia in legno anti-scivolo. Quando alzai lo sguardo mi sentii sola e indifesa….
disperata,triste,amareggiata,svuotata.Ho ceduto a lui,mi sono lasciata andare a lui per la prima volta.










CHI SONO IO????

Bella domanda……..
Beh,vediamo un po’…….
Io preferisco pensarmi così.
Sono davanti allo specchio della camera da letto,in accappatoio….
Mi sto pettinando i capelli arruffati (non uso mai il balsamo).
Di fronte a me c’è l’immagine di una creatura dolce e serena,circondata da un aura di colori che si rincorrono ridendo e giocando.Lei è avvolta da un tulle cangiante,il sorriso è candido e fanciullesco.
E’ una creatura che crede nell’amore,nella bontà,nella verità ed è sempre ottimista…….comunque vadano le cose……

Mentre la spazzola litiga con i miei capelli,mi incanto a guardare quell’immagine uguale a me,
ma nello stesso tempo totalmente differente.
Non potevo resistere,le volevo domandare chi era….ma come fare!?
Era solo un’immagine allo specchio….
Poi mi sono detta:-“perché no??!! Tanto non mi sente nessuno e neppure mi vedono!!”-
con un filo di voce dissi:-“ma...tu chi sei?”
lei mi ha rispose semplicemente così:-“sciocchina,sono te…”
Mi venne un colpo!! Effettivamente avevamo la stessa voce,ma tutto il resto era talmente diverso …
Io con i miei capelli arruffati,il viso segnato da una dura giornata di lavoro,gli occhi cerchiati da profonde occhiaie,il sorriso spento da mille temporali e tempeste…come potevo essere lei?
Rimasi lì un micro-secondo,poi scoppiai in una fragorosa risata.
-“Beh?Che c’è di così divertente?”-mi disse l’immagine-“Vuoi farmi partecipe?”-
Certamente!Come posso,io,essere te?Consumata,stremata dalla vita che faccio tutti i santi giorni!
Tu sei bella riposata,tranquilla e beata. Guardami,mi sento una donna di centodue anni…
eppure è così: io sono te!
“Le cose che vedi e che dici di non possedere le hai solo accantonate, relegate nel posto più buio e profondo della tua anima;le hai esiliate…ma sono profondamente radicate in te ed ogni tanto riaffiorano.Io ne sono la prova inconfutabile;permettimi ancora una volta di venire allo scoperto;liberami dal buio profondo,riprendi a volare. Ritroverai i tuoi colori,i tuoi sorrisi,i tuoi amori.Ritroverai te stessa.”
A quel punto non mi restava altro che crederle. Allungai la mano verso lo specchio……
toccando la sua mano la feci entrare dentro di me,promettendogli che non l’avrei più tenuta nascosta;l’avrei lentamente fatta salire fino ad arrivare insieme sull’arcobaleno...
IO sono questo.
MALEDETTO FILM testo di Debora
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