Vuoti che si rincorrono

scritto da STRETTOSENZAAPERTURE
Scritto Ieri • Pubblicato 21 ore fa • Revisionato 21 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di STRETTOSENZAAPERTURE
Autore del testo STRETTOSENZAAPERTURE
Immagine di STRETTOSENZAAPERTURE
A volte è molto difficile dimenticare stravolgendo la realtà
- Nota dell'autore STRETTOSENZAAPERTURE

Testo: Vuoti che si rincorrono
di STRETTOSENZAAPERTURE






Poiché mi convinsi
che ad inebriarmi
furono le tue carezze
ritenni non necessario
averne conferma
perscrutandole con gli occhi.



Versavo in uno stato febbrile
già da qualche giorno
e presumendo che fossi tu
a farmi da veglia
non capii,
nel mio delirio,
il perché lo facessi;



Azzardai sovrapporre il tutto
al mio momentaneo
degrado mentale,
eppure il tuo tocco materno
alimentava se non pochi dubbi
sulla sua reale tangibilità.



Ristabilitomi
raggiunsi il sepolcro
sotto l’acero secolare
in cima alla collina
e ad esso mi prostrai sconfitto.



Era palese
che ogni cosa dispiegasse
in un’unica direzione:
sapermi vivo e al contempo
distante dall’esserlo.



Nel tacito più assoluto
reclinai la parte posteriore del capo
sull’erba
e feci del celeste ammanto
il mio fulcro visivo



Mentre tu stavi avvolta
dalle turbini del sogno
e dalle mie deleterie illusioni
concedendomi
il tuo egoistico silenzio
e la tua menzogna
più inestricabile
Vuoti che si rincorrono testo di STRETTOSENZAAPERTURE
3