Sorriso

scritto da elsa
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Autore del testo elsa

Testo: Sorriso
di elsa

Giuseppe é un signore anziano. Ha due figli, un cagnolino, un amico di fiducia chiamato Mario ed una bella casa. Una bella casa riempita di quadri e foto raffiguranti Giuseppe e la sua defunta moglie Caterina. Una bella casa che pero' é diventata troppo buia e vuota dopo la morte di Caterina.
Prima di rimanere vedovo, Giuseppe aveva le sue soliti abitudini quotidiane. Quelle piccole cose che Giuseppe o la gente che gli stava attorno compivano sempre. Cosi', un po' per abitudine e un po' gioco. Il signore si era cosi' abituato ad una vita fatta di piccoli dettagli: i suoi figli che lo incitavano ad avere una vita più dinamica ognoi volta che lo vedevano, Molly, il suo cagnolino, che aveva il vizio di salire sul letto nelle notti più tempestose, il suo amico Mario che si proponeva sempre di offirgli un caffé, il pevimento scricchiolante della sua camera da letto ed il magnifico sorriso di Caterina, che faceva amare a Giuseppe la sua vita, la loro vita.
Ma un giorno tutto si fermo'. Caterna mori' in seguito ad un arresto cardiaco improvviso. Giuseppe penso' in quell'instante che il tempo si fosse completamente fermato, ma capi' presto che si sbagliava. Realizzo' in un attimo quanto il mondo fosse egoista, quanto la gente nascondesse il suo menefreghismo dietro a delle finte condoglianze, quanto le persone potessero essere insensibili. Giuseppe capi' che il mondo andava troppo veloce. Non aveva neanche avuto il tempo di realizzare questo orribile fatto, che tutto era ricominciato. Aveva l'impressione che tutte le persone che gli avevano promesso sostegno e comprensione erano in realtà restate accanto a lui un solo istante, per poi tornare alle loro occupazioni. Caterina non era più al suo fianco e la sua vita era diventata terribilmente vuota ma il mondo continuava ad avanzare, sempre veloce, troppo veloce. I suoi figli continuavano ad incitare Giuseppe a fare più attività, Molly continuava a salire sul letto, Mario continuava ad offrirgli il caffé ed il pavimento continuava a scricchiolare. Ma Caterina non sorrideva più. E Giuseppe nemmeno. Il signore aveva una vita apatica. Il mondo era troppo rapido e lui non aveva neanche più il tempo di provare dei sentimenti. Una sera, Giuseppe ando' a dormire pensando a quanto volesse rivedere Caterina ancora una volta. Dopo qualche minuto si sveglio' a causa di una luca abbagliante. Penso' che fosse Molly ad aver acceso la luce della sua stanza, ma ad un certo intravide una figura familiare. Era Caterina. Giuseppe le corse incontro lasciandosi tutto alle spalle. I due vecchietti si abbracciarono come mai prima d'ora .Lo sguardo di Giuseppe cadde un istante sul suo orologio: le lancette si erano fermate, il tempo si era finalmente interrotto. Ed i due innamorati ebbero finalemente il tempo di sorridere.



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