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IL NUOVO PIANO GENERALE DELLE ACQUE DI MESTRE
I DUBBI SULLA SUA VALIDITA'
La fognatura di Mestre, al giorno d'oggi presenta delle caratteristiche eccezionali.
In linea teorica è una fognatura di tipo misto cioè con tubazioni atte a raccogliere ed addurre nelle stesse tubazioni di rete, sia le acque nere di scarico delle abitazioni e sia quelle bianche di pioggia. Di fatto è già stata presa la decisione di trasformarla in fognatura separativa con una nuova unica rete nera estesa a tutto il territorio abitato e posta a profondità maggiore delle esistenti reti di tubazioni e cavi che già occupano la parte superiore del terreno.
Lo scopo della maggior profondità della nuova rete nera è dovuta alla necessità di poter raccogliere le acque nere che ai nostri giorni percorrono, assieme alle bianche, le condotte della esistente rete fognaria di tipo misto che sarà destinata a costituire la nuova rete acque bianche scaricandosi direttamente nei recettori finali ( fiumi, fossi i mportanti, canali ecc.)
Sarà un apposito pozzetto a deviare le acque nere nella sottostante nuova rete nera consentendo invece alle acque bianche a continuare nella tubazione mista già diventata rete bianca .( per disegno vedere altratecnica - acque reflue - fognatura pseudo separativa)
Fondamentale per capire il funzionamento attuale è la divisione reale di detta rete mista in due aree secondo una linea avente una direzione e approssimativa di nord-sud. Ognuna delle due reti verso sud ha un proprio impianto di depurazione chiamato rispettivamente impianto Campalto quello a est ed impianto Fusina l'altro.
Importante descrivere che una decina di anni or sono è stata decisa la trasformazione di tutta la rete fognaria in rete separativa ottenuta da una unica grande rete nera, come detto, posta a notevole profondità ed allo scopo di effettuare la depurazione delle nere tramite il solo impianto di Fusina onde unificare il processo ed offrire la possibilità di utilizzare le acque depurate ed uscenti dall'impianto di Fusina, all'alimentazione dell'acquedotto civico.
Il definitivo collegamento delle due parti di rete in un unico sistema è stato indissolubilmente decretato con la progettazione di una tubazione da 800 mm lunga circa 4,5Km, la quale , assieme alle annesse apparecchiature in parte già , eseguite, realizzerà l’unione in unica rete fognaria con l’unico impianto di trattamento generale di tutto il sistema e sito a Fusina.
La descrizione riassuntiva fatta della fognatura di Mestre, dà già. un'immagine di massima dei grandi problemi da risolvere per la progettazione - realizzazione di un sistema fognario razionale.
Per la verità esiste già una serie di documenti che compongono il "piano generale delle acque di Mestre" e che descrive in maniera dettagliata quella che sembra rappresentare proprio la soluzione adatta alla risoluzione specifica di tutti i problemi esistenti.
Detto “piano generale delle acque di Meste” ha il valore legale di imporre il dettaglio delle opere che definisce una obbligatoria soluzione.
Si tratta di un elaborato che unisce, alla sua obbligatorietà di applicazione reale, una indicazione dotta delle varie soluzioni con le quali assicura si possa e si debba arrivare alla risoluzione più volte citata , dei problemi fognari mestrini ed esistenti.
A tale riguardo il sottoscritto, nel mentre si complimenta per l'ottima qualità delle proposte, si permette qui di esprimere dei dubbi circa difficoltà anche molto importanti tra le opere così imposte
Il mio primo dubbio riguarda la questione di principio riguardante la decisione di base di passare da fognatura di tipo misto a tipo separativo.
È da rilevare un difetto che viene a galla quando, come in questo caso, non si tratta di creare ex novo di una fognatura separativa bensì di trasformare una esistente fognatura di tipo misto in una di tipo separativo. In questo caso vengono alla luce difficoltá tutte le volte che la fognatura di tipo misto esistente presenta problemi in singole abitazioni oppure a a gruppi delle stesse abitazioni che abbiano delle caratteristiche costruttive per le quali risulta impossibile separare le acque bianche da quelle nere a causa del tipo di fognatura mista che non lo consente proprio per la sua costituzione eseguita a suo tempo dai privati proprietari.
In tali casi i problemi sono stati risolti, soprattutto all'estero, passando dal sistema separativo classico a quello pseudo-separarivo il quale ha la interessante possibilità di soprassedere nei casi citati lasciandoli provvisoriamente di tipo misto. La situazione ha un termine preciso in quanto i futuri interventi edilizi privati saranno autorizzati alla condizione di effettuare allora la necessaria separazione delle acque reflue nere da quelle bianche attuando e completando in questo modo ed in futuro. la sistemazione regolare del sistema generale di fognatura.
Un’altra importante mia contestazione del sistema, che presenta, per la verità, dei dubbi di non facile soluzione richiedendo un importante approfondimento perchè riguarderebbe la suddivisione dell’intera rete nelle due parti est ed ovest cui si è già fatto cenno. In dettaglio sarebbe contestato il lungo percorso che le acque nere della porzione est di fognatura sono costrette a compiere per la ragione storica della presenza dell’impianto di depurazione di Campalto al quale, ovviamente, convergono le acque nere della porzione est di fognatura mestrina. Questo fatto, considerato logico fino ad oggi, non lo sarà più con la creazione della nuova rete nera unificata la quale, se considerata come futura situazione, non ammetterebbe di obbligare le sue acque nere a fare un lungo ed inuitile percorso, nelle sua prima parte, interamente verso est cioè verso l’ex impianto di depurazione di Campalto per poi essere trasportate di punto in bianco tramite i quattro chilometri di condotta che é stata progettata e quasi totalmente in quest'ultimo decennio. Si capisce che questo peregrinare delle acque costituisce un costo che sarebbe bene eliminare.
Infatti, dovendo progettare la nuova grande rete nera destinata a raccogliere ed addurre a Fusina tutte le acque nere della fognatura mestrina, non sussistono sicuramente dubbi sul loro nuovo percorso mai giustificato dalla attuale situazione che porta dapprima tanta acqua nera a Campalto per poi trasferirla a Fusina come detto. Si tratta di un grosso problema da dirimere in fase di progettazione della nuova rete nera, problema da aggiungere a quelli indicati. non senza particolari dubbi progettuali e tutti da decidere.
In concluaione, quello che appare ovvio é la constatazione che il piano generale delle acque mestrine di cui si é fatta menzione, avrebbe già deciso le soluzioni definitive, ma, di contro, non intravvede i grandi problemi citati e pertanto, ad avviso dello scrivente, presenta delle mancanze progettuali così importanti da dover metterne in dubbio l’adozione nel suo stato attuale stato di legge che sarebbe obbligatorio attuare in tutti i casi. .
Per particolari e disegni sjl sistema pseudo separativo: aprire il sito altratecnica, cercare acque reflue ed aprire fognatura pseudo separativa