Oriana Fallaci è senza dubbio una donna straordinaria. Chi ha visto mai una giornalista passarne tante? A quanto dice lei, e sono fermamente convinto che sia la pura verità, è stata messa all’obitorio da viva, sfiorata dalle pallottole, umiliata, riempita di saliva da Arafat, costretta a fare le cose più assurde a causa degli arabi che, solo perché la poverina si era spogliata con un uomo in una stanza di un luogo pubblico, le stavano facendo passare dei guai. Gli arabi sono tutti dei matti assassini e scimuniti! Come fanno le donne solo perché rischiano rifiutando la regola qualche sassolino in faccia a non ribellarsi allo chador? E che dire delle “mote umane” che sono i Kamikaze? Anche se li addestrano a diventare tali sin dall’età di sei anni al fine di professare meglio la loro fede che, come dicono alcuni giornalisti che osano anche difenderli, li condurrà al paradiso come diamine può un bambino di sei anni che già sa leggere, scrivere, camminare e parlare non avere la semplice maturità di opporsi a questo crudele addestramento? E che se ne fa un arabo del loro paradiso che non è altro che una casa di tolleranza? Come dice giustamente la Fallaci come si può essere così idioti da andare dietro a una simile religione? Dato che Dio non esiste scegliamoci almeno una religione più elegante come quella cattolica con le sue belle chiese costruite da grandi architetti, in cui c’è gente che prega in maniera molto elegante, vestita decentemente, con splendide campane suonanti a festa. Oriana è Toscana e conosce benissimo le sue meravigliose chiese, e quando le sue graziose campane suonano vengono “sempre” interrotte da preghiere di immigrati arabi i quali (notiamo la loro cafonaggine e arretratezza culturale) osano affermano che sono le campane delle chiese Fiorentine (dal suono palesemente religioso) a disturbare le loro insulse preghiere. Vi sono anche giornalisti che nello scrivere articoli in risposta ad Oriana danno ragione agli arabi dicendo che le campane infastidiscono le loro preghiere. Non c’è bisogno di un grosso commento: i giornalisti come loro dovrebbero andare a cuocere castagne per le strade. Questi stessi (sicuramente per giustificarsi del loro piccioletto articolo) definiscono l’articolo della Fallaci “inutilmente prolisso perché carico di inutili riferimenti personali”. Che non si permettano più a scrivere cose del genere quei degenerati! I riferimenti personali inseriti dalla Fallaci sono indispensabili e sarebbe matematicamente impossibile leggere l’articolo trascurandoli e senza di quelli non si capirebbe il profondissimo pensiero da intellettuale della razionalissima Oriana. Dopo avere giustamente esaltato la nostra religione (non importa se lei è atea, non importa per niente) dice che le Moschee sono piuttosto brutte e ha perfettamente ragione: proporrei anzi di prelevare del materiale da esse per abbellire ancor più le nostre chiese che loro, i porci arabi utilizzano come cessi. Sono pochissimi gli Italiani che trovano le loro chiese pulite: quasi tutti le trovano sporche di pipì. Fermandoci qua l’articolo di Oriana non può che risultare geniale eppure certi scrittori lo hanno contestato citando l’irrisorio numero di arabi morti nell’attentato dell’11 Settembre e sostenendo che sono molti gli arabi schierati contro Usama Bin Laden. Ma com’è possibile per certi intellettuali dire simili scempiaggini? Chi non ha visto le enormi folle di arabi (e alcuni osano sostenere che non le ha viste nessuno) che inneggiavano a Bin Laden? Ognuno certo può fare quello che vuole ma a casa sua non qua. Nel parlare dell’immigrazione Oriana per la prima volta dice qualcosa di cui non sono d’accordo: dice che ci vogliono 10 milioni per venire in gommone qua in Italia. Non concordo assolutamente, ci vogliono più di venti milioni per un viaggio simile! E Bin Laden (perché è lui che finanzia gli immigrati che vengono qua per conquistarci e non per cercare lavoro) può certo permettersi tale somma. In conclusione, e così voglio concludere questo splendido elogio che sto facendo all’articolo di Oriana, la nostra cultura è palesemente superiore e l’attentato dell’11 Settembre danneggiando gli americani ha danneggiato pure la nostra cultura che rischia di essere sostituita da quella degli “assatanati arabi” che sono tutti, come Oriana ha giustamente e quasi scientificamente dimostrato, seguaci di Bin Laden che odiano noi occidentali e che vogliono annientare le nostre belle tradizioni.
Cara Oriana, ora ho il coraggio di rivolgermi a te personalmente. Tu sei un’intellettuale ed è assurdo che con il tuo articolo ti rendi semplicemente portavoce dei migliaia di arrabbiati sconvolti per quanto accaduto l’11 Settembre. La sola arma per farti capire questo, che ho ritenuto opportuno usare, è quella dell’ironia e spero che da questo articolo, che forse ti sembrerà sfacciato, capirai quanta fretta hai avuto nell’ordinare i tuoi pensieri nel pubblicare “La rabbia e l’Orgoglio”. Leggendo in chiave ironica (com’è giusto leggerlo) il mio articolo, capirai tutte le mie critiche e forse in questo modo saprai accettare anche le critiche di molti altri. Fra questi ricorda Dacia Maraini e rifletti sull’articolo che ha scritto in risposta al tuo: “Il dolore non ha una bandiera”.
IN RISPOSTA A "LA RABBIA E L'ORGOGLIO" testo di PUCCINI84