LA DONNA DI PAUL

scritto da Joe Ferrara
Pubblicato 22 anni fa • Revisionato 22 anni fa
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Autore del testo Joe Ferrara

Testo: LA DONNA DI PAUL
di Joe Ferrara



"Pensi veramente
che sia l'uomo giusto per te?"

Paul afferrò la bottiglia di birra
ed in una sola mossa,
all'unisono,
braccio e testa si elevarono:
la birra cominciò a scorrere gelida in gola.

"Lo sento Paul!,
sono cose che le donne percepiscono
lo sai."

"Già le donne!"

Paul continuò a guardare
quello stupido schermo e le ballerine
con si muovevano eseguendo
gesti esagitati con le braccia
e le mani.

"Che vuoi dire Paul!,
Paul io parlo con te
devi ascoltarmi!"
"E finiscila di guardare
quelle troiette."

Paul allontanò lo sguardo dalla tivù
E lo porse sulla
birra che era sul
comodino a lato del divano.

"Ti riferisci al mio seno Paul?"

"E' quello che desideri? Dimmelo."

"Senti piccola…"

Paul voleva cominciare
e finire lì il discorso. Lei si sentiva colpevolizzata
dal suo aspetto fisico
che non era ancora completamente
femminino.
Annie era in piedi,
ed adesso si frapponeva tra lui
e la tivù.
Lei era alta uno e settanta
portava i capelli lunghi schiariti.
Indossava un ammiccante abitino da sera
senza grosse pretese
con uno spacco che le faceva risaltare quelle
Mirabilianti gambe dritte
lunghe, diafane
sopra dei tacchi alti che a Paul
Facevano girare la testa.

"Ti ho detto Paul
che sto lavorando
per farmi un bel seno
sodo,
saranno due fleute
vedrai, non come quello
delle mie amiche Paul,
ti ho chiesto se potevi aiutarmi…"

Lui estrasse una sigaretta dal pacchetto
sulla cassettiera e la accese.
Volle prendere parola solo per dire:

"Annie, non mi chiedere lo sai…"
"…Mia moglie, la bambina che ha solo un anno…eh…Il muto da pagare…"
"Il mio lavoro…giù in fabbrica…"

"Ah…Il tuo lavoro…Ed il mio Paul?"

Annie si alterava.
Serataccia, e se era sfortunato attaccava
di nuovo col fatto di dire subito tutto a sua moglie
ed emigrare assieme al nord.
Annie si prostituiva, aveva una pelle
delicata, era depilata ed i lineamenti
del viso erano dolci.
Non aveva alcuna peluria
sul volto.
Paul la guardava con occhi rassegnati mentre camminava
calpestando il tappeto a destra e a sinistra.
Poi sollevò la spalla dallo schienale
ed appoggiò i gomiti sulle ginocchia
toccandosi il volto
e manifestando il
disperato smarrimento
in cui versava.
Sicchè Annie la smise
di muoversi come un pendolo e tacque.
Si mise a sedere accanto a lui.
Paul si distese nuovamente e lei in un
guizzo salì a cavalcioni
sulle sue ginocchia.
Paul le accarezzò le coscie
che sporgevano dal vestito.
Le accarezzò dirigendosi con le dita
sempre più

nel mezzo.
Finchè d' un tratto
Annie balzò
all'indietro,
reagendo come per riflesso:

Paul credette di essere veramente
l'uomo giusto per lei.
LA DONNA DI PAUL testo di Joe Ferrara
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