“Vanità degli opposti” di Jean Jacques

scritto da Dedalo.72
Scritto 12 mesi fa • Pubblicato 12 mesi fa • Revisionato 12 mesi fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Dedalo.72
Autore del testo Dedalo.72
Immagine di Dedalo.72
Contro ogni limitazione di spazio… maledizione!
- Nota dell'autore Dedalo.72

Testo: “Vanità degli opposti” di Jean Jacques
di Dedalo.72

Come al solito un testo ricco di immagini suggestive che suscitano, almeno per me, mistero. Mi addentro sempre nei testi dell'autore in questione con la curiosità di una bambina che vuole conoscere qualcosa di non ancora svelato.
Ma tu, J-J, non sveli, introduci al cammino. Ognuno troverà qualcosa.
Il percorso è sempre irto di diffidenza e tensioni. Induci allo smarrimento e io resto sull’uscio ad aspettare.

Questi opposti che caratterizzano l’essere umano, che ci rendono altalene in balia del vento… ma non sono le contraddizioni, poi, a renderci autentici?
Questo restare sospesi tra quello che siamo e quello che dovremmo essere, tra il contatto che abbiamo con questa realtà troppo umana, il senso di concretezza dettato dalle regole trasmesse e la nostra voglia di essere svincolati per tornare al naturale (legge vegetale).

Il tatuaggio, il senso del dovere e della responsabilità dettato dalle aspettative che gli altri nutrono nei nostri confronti, quanto pesa?
pesano certe ombre.

Questa primordialità a cui vorremmo fare ritorno, di tanto in tanto, è resa anche dal verso “suoni di latte (che mi richiama una tua precedente Pasta di latte) e porti di Spagna”.

Quella degli opposti è una guerra all’autodistruzione se non ti fermi a respirare, se non inizi a lasciare andare qualcosa. Si resta “senza pelle …” e poi c’è quella “saliva da ingoiare” che non lascia scampo.


(Mi sono permessa di commentare la poesia su citata per insufficienza di spazio nella colonna dei commenti allo stesso testo).

“Vanità degli opposti” di Jean Jacques testo di Dedalo.72
13