223-Caro profe

scritto da Iviola
Scritto 10 giorni fa • Pubblicato 9 giorni fa • Revisionato 9 giorni fa
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Ciro di Pers 'Orologio da rote'
- Nota dell'autore Iviola

Testo: 223-Caro profe
di Iviola

Caro profe F.
chissà mai se mi ricorderà
nel suo ghiaccio d’occhi e crine
nascosto un fremito d’esser vivo

(Ho saputo che sta bene
mi perdoni il francesismo)

Quando eravamo sedute
e lei evocava baritonale
poesie brutte e pompose
con la puntigliosa gioia
del primo appuntamento
d’una bocca tumida e sincera

Mi perdonerà se scrivo
da una tastiera
anche se in corsivo
voleva ogni testo
protocollo a metà
d’una precisione
che mi ha guidata per mano
con la rude tenerezza
d’un uomo complicato
e d’un gentile rimbrottare

Caro profe F.
la ringrazio di cuore
credo proprio che sia lei
ad avermi iniziato 
portandomi per mano
nel palazzo delle Lettere
con la sensibile acutezza
d’un gentile che ci propose
tutte insieme un giro in bici

Credo che nessuna
l’abbia presa mai sul serio,
non è diverso così
però per me lei
fu il serio faceto
che mi pose un tarlo in testa
e gli elogi e gli ingialliti baffi
saranno il suo cortese ricordo

Per me sarà sempre
la poesia che leggeva
sicuro e lento come un relitto 
che riemerge dal tempo
Mobile ordigno di dentate rote
lacera il giorno e lo divide in ore,
ed ha scritto di fuor con fosche note
a chi legger le sa: sempre si more…

223-Caro profe testo di Iviola
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