Accolta dalle brezza del buio guardo sfiorire pian piano il giorno avvertendo ancora nell’aria il profumo amaro delle ore passate a cercare un senso all’esistenza le mie lacrime accompagnano lo spegnersi delle fioche luci - scendendo – vengono asciugate da quel vento gelido che mi punge il viso e mi invade il silenzio. Un silenzio spento dai respiri affannosi e dalle mani gelide davanti a quello spazio infinito di cui non mi sento parte. Sono come una rosa che perdendo i suoi delicati petali rimane solo che abbandonare eternamente il mio corpo a quel buio aspettando l’ultimo respiro sgorgare profondo e impercettibile.
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