Il violinista

scritto da Paco
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo Paco

Testo: Il violinista
di Paco

Il violinista

Mi vesto alla meglio,
la piazza è sempre la piazza,
esige rispetto.
Il mio angolo è lo stesso
tra il cappellaio e l'erboristeria,
potessi comprarmi un cappello,
sorseggiare una tisana di sera
dietro le tende, sul divano,
col freddo scacciato fuori,
ma la mia casa è quest'angolo
e un letto in mansarda, umida.
Vi vedo passanti,
anche se suono,
osservo gli sguardi laterali,
spesso compassione,
a volte curiosità,
di rado interesse,
eppure è Mozart,
è la sinfonia n.40,
è universo di armonia,
l'archittettura della perfezione,
il soffio dell'anima.
Andate spediti, la fretta,
l'orologio, l'appuntamento,
la musica non si intona con i vostri ritmi,
un certo fastidio
è limato solo perchè si tratta del genio.
Correte, correte,
sfiorate colonne antiche,
attraversate chiese,
guardate gli stessi monumenti
respirate arte e non lo sapete.
Facce abbronzate,
gambe pulite,
borse griffate,
sigari nauseanti,
vino spesso,
Chanel appena provato,
che danza solitaria e chiassosa
la piazza.
Le ultime note,
qualche spicciolo nel bicchiere,
freddo nelle ossa,
e il mio giorno si fa sera,
la strada mi porta al rifugio,
fedeli escono dalle chiese,
la messa è finita,
e il mio Requiem è partito.

PL
Il violinista testo di Paco
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