È sabato notte, l’una di un sabato notte.
Il suo nome ha accanto un pallino verde e sta in una lista di altri pochi nomi, sono persone che non le interessano affatto, di cui non le interessa nulla.
Eppure è li.
Magari anche gli altri nomi non sono interessati al suo, tanto vale eliminare il pallino verde.
Ma perché è li? Perché è su quel letto?Perche quel film le ha detto tanto?
C’è silenzio in casa, l’occasione buona per andare sul balcone a fare quella cosa che non si fa.
È bello avere in serbo una cosa da fare che non si deve fare, così ci si stacca da quella immagine che ci si è costruita. Era bello quando c’era lui, la cosa che assolutamente non si doveva fare, ma che la rendeva cosi felice ma…non si fa…..e ha lottato per eliminarlo, si è convinta che non fosse giusto, ed ora eccola li.
Eccola li, domattina inizierà a darsi da fare per essere preparata a conquistare un nuovo titolo, quella si che è una cosa che deve farsi per sembrare più bella e intelligente.
Chissà dov’è lui, se solo lo sapesse lo raggiungerebbe, per dirgli poi cosa……ma perché gli ha detto cosi tante volte no?
È l’una, e sul suo balcone c’è silenzio…ma no….c’è qualcuno che ascolta De Andrè, ci sono gli uccellini che cinguettano, ma com’è possibile?E’ l’una di sabato notte!!!
Bellissimo starsene sul balcone, e capire che in fondo non è solo un sabato notte, ma è l’inizio di una domenica, un giorno in cui la gente si aspetta cose diverse da te, che ti da il consenso di fare ciò che vuoi, di non essere troppo normale…..Le manca la normalità, rifiuta la normalità, la tranquillizza la normalità, è come stare nella lista dai pallini verdi.
Pallino verde testo di dilecchia