A volte capita la guerra dentro: un canto che fatica ad arrivare, lo sconforto, le lotte, i disappunti.
Superate le dune del tempo, dove sibila il vento antiche illusioni e fredde armonie, sono salita a baciare le stelle portando con me profumo di mirto, filtrato nella magia di un calice notturno. E un grido di libertà di libri sciolti e versi immuni ho raccolto per te che ora da un sogno ti scrivo…
" Ascoltala sempre la tua anima, dove ha sede la vera mappa dei sentimenti e delle emozioni. Tieni in pugno la forza che c’è in te. Sostieni la ragione ovunque essa sia di un libero amare senza bandiere, oltre le rive brumose di un paesaggio senza musica nell’aria.
Ragione che sciolga nastri di speranza a parole ossidate arrivino a toccare i nervi di ogni cuore ... come un grande aquilone che mira in alto, al sole, senza ali bruciare. Di luogo in luogo, oltre stonate campane o clamori di piazza, sbaragliando indifferenza e ipocrisia ... e ogni pensiero a te contrario ".
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