In memoria di Maria Teresa Novara.
- Nota dell'autore marzia70
Testo: E PENSARTI ANGELO ... di marzia70
E contro il ramo, m’abbandono, mentre appesi ad un cappio che oscilla incessante, gli occhi impietriti d’anima, eternamente lacerati da ciò che ti ha denudata di vita. E fasciare la tua memoria d’ogni ricamo che la parola annoda, d’ogni spazio che costeggia scalzo, il pensarti angelo, nel ruvido della notte, bardata dell’arcano della folgore, senza il ventre percosso dalla grezza furia d’egoismo, senza vento d’eco che mai si spiega, senza riverso sangue che mai si sciupa.
Ed arginare quella coltre di tristezza, che divora a brandelli il senso, il tempo, il nulla, con la sua falce, allestendo nuovi macigni fatti di versi che tramutino l’acqua cheta in echi di voci accorate e ali di pioggia sul petto, e percuotere, percuotere forte l’ombra che brucia la rivolta, oltre il vuoto che attanaglia, oltre quel vento che raffica luce e abbarbica occhi sul tuo sepolcro.
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