Riflessioni che animano pensieri spogli di limiti. Dalla finestra socchiusa, la musicalità della pioggia culla i miei tormenti e un raggio di sole isolato accentua i cupi colori di un temporale. Con occhi affascinati, ammiro gocce cristalline danzare in cerchi concentrici. In questo mio temporaneo paradiso, rifocillo l’anima e faccio volare la mente e i desideri sopiti prendono forma, materializzando scene d’amore. Un autunno aggraziato apre, con gentilezza, la porta all’estate che se ne va ed io mi ritrovo a contemplare l’avvicendarsi dei colori. Stupefatto, riconosco in me, caratteri tipici di primavera e sorridendo, avallo le mie risposte a domande velate. Riconosco, che avere la primavera dentro aiuta a non appiattire i colori della vita. Cade la pioggia. L'ammiro come un fiore, che socchiude la sua intimità al mondo. Esco e passeggio. Mi apro alla tempesta. Accolgo ogni goccia come parte di te, che io desidero sentir scivolare sulla pelle. I sorrisi nascosti nel cuore, si mostrano come fiori, ma solo se sai dove guardare. Le emozioni tinteggiano ogni parte di me, in un’alba di nuovi colori e non voglio più uscire da quelle coccole cristalline. Mi accuccio, in riverenza ai pensieri di te. Sulla pelle glabra, ogni goccia è un brivido inteso, un attimo infinito di vita eterna con te, primavera del mio cuore.
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