Scruto tra gli alti colli castani
strusciar di venti, il muover foglie.
Un maestral, lo sfiorar le mani,
D'una via conduce, l'altra toglie.
Chissà com'è esser vento,
portar con sé tutta la voglia,
ma non rammarico l'esser foglia,
ammaliar d'amor un sentimento.
Vola via dai rami ai cieli,
un mar di foglie nottilucenti,
cercando quasi il coprir di veli,
celan il seccar dei nostri turbamenti.