Con l’ali d’oro il poderoso assalto, voli reggendo d’una ratta auretta, ignara vaghi, aurata farfalletta, erri, correndo per i prà di smalto.
Ristai per poco e di già spicchi 'l salto, fra due corolle di bei fior diretta; dall'accresciuto brio d’ un’aura retta, ti libri in vol , scorrendo il basso e l’alto.
Sotto te arde un fior, color zaffiro, che si racchiude in scrigno all'aura in stasi, per poi del vento aprirsi al vago spiro.
Presso me stillan, nei cristallei vasi, d’un rivo l'onde e te, leggiadra, miro, nell'orizzonti congedarti quasi ...
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.