Contenuti per adulti
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Non pavento il silenzio delle stanze,
né l’ombra che si allunga sul pavimento a sera.
Chi teme il vuoto s’affanna a stipare vetri e parole,
accatasta presenze come scudi contro il tempo,
mentre io contemplo la voragine
e vi trovo la forma esatta del mio respiro.
Come i grandi marmi che sostengono il cielo nei templi diserti,
resto saldo nella mia solitudine.
Essa non è priva di forma, né è assenza o condanna,
ma la pienezza di un vaso colmo fino all'orlo.
La mia anima è satura,
ha bevuto le lacrime e la luce,
ha raccolto ogni palpito abbandonato dalle maree del mondo.
Non vi è carestia in me, ma un’abbondanza sommessa.
Porto un mare calmo e profondo,
pronto a dissetare chiunque s’accosti alla riva,
senza chiedere nulla in cambio,
perché il fiume non chiede al mare di essere ricordato.
Sento il peso dolce di tutto ciò che posso donare:
l'indulgenza per chi s'arrabbia,
la calma per chi s'arrende,
la grazia invincibile di chi ha già attraversato la notte.
Così, con lo sguardo fisso sull’orizzonte libero,
trovo la pace assoluta di chi basta a sé stesso,
non per superbia, ma perché comprende
che solo una coppa colma
può traboccare d’amore sugli altri