WAR AGAINST SATAN di Paolo Del Prete

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WAR AGAINST SATAN
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Testo: WAR AGAINST SATAN di Paolo Del Prete
di PaoloDelPrete

IL RAPPORTO TRA LA MUSICA MODERNA ED IL SATANISMO.

Viaggio musicale alla ricerca di presenze demoniache attraverso luoghi comuni, false notizie e verità inconfessabili.

di PAOLO DEL PRETE


Generalmente quando si parla di rapporti tra musica e satanismo ci si riferisce all'ambito Rock. Qui di seguito vedremo non solo come tale contesto musicale vada accuratamente sezionato ed analizzato, partendo dalle radici da cui si è generato ed evoluto fino ad arrivare ai vari sottogeneri, spaziando tra un opposto e l'altro degli stessi (sia dal punto di vista tecnico-artistico che da quello contenutistico) ma rileveremo anche l'enorme influenza che lo stesso ha avuto anche su altri ambiti, non necessariamente e direttamente collegati esclusivamente al settore artistico-musicale. Proprio perchè lo scopo di questa ricerca è finalizzato a neutralizzare gli effetti e le intenzioni di chi intende diffondere messaggi satanici ed impulsi maligni, le notizie riportate saranno del massimo rigore e di provata veridicità, in quanto è mia convinzione che solo individuando esattamente la posizione del nemico, senza "falsi allarmi", depistaggi e perdite di tempo, sarà possibile neutralizzarne le azioni e le opere. Satana è già stato sconfitto definitivamente 2.000 anni fa da Gesù Cristo e ancora prima fu cacciato da Dio stesso, in seguito al famoso inganno del frutto proibito, dal Giardino dell'Eden: nonostante tutto continua a diffondere le sue menzogne tramite i suoi servi e gli altri angeli ribelli, in una disperata lotta contro il tempo, inutile quanto stupida, ma non priva di insidie. Noi, con l'aiuto di Dio e la protezione dell'Arcangelo Michele, faremo il possibile per rivelarne il maggior numero possibile di trame.

IL ROCK: ORIGINI ED ANALISI.

Per poter inquadrare correttamente le varie situazioni socio-antropologiche relative i diversi contesti collegati ad esso bisogna partire dal principio che il Rock nasce come genere musicale"di rottura", in quanto per le sue caratteristiche tecniche (chitarre distorte, ritmiche martellanti disegnate da percussioni e bassi ossessivi ed aggressivi, voci urlate, graffianti o acutissime ecc.) si presta molto alla proclamazione di slogan anticonformisti e pseudorivoluzionari, nonchè ad esternare lamenti "urlati" e sfoghi di rabbia in genere. Qualcuno ha affermato che la nascita e la diffusione del Rock siano state accuratamente pianificate "a tavolino" da alcune frange massonico-sataniste con lo scopo di distruggere il cristianesimo e di diffondere su larga scala messaggi anti cristiani tra i giovani; tale progetto si sarebbe concretizzato, intorno alla fine degli anni'60, con la nascita di varie etichette discografiche specializzate in musica Rock che avrebbero lanciato un Big dietro l'altro per cercare di realizzare tale progetto. Personalmente, nonostante il mio spiccato senso di avversione verso oligarchie occulte ed affini, sono più portato a pensare che le logge in questione abbiano invece semplicemente cavalcato la moda e le tendenze giovanili del momento per trarne frutto, come loro solito, dal punto di vista economico magari cercando di sfruttare i media (da sempre in larga parte nelle loro ricche mani) per esasperarne i contenuti anche a livello sociale. Nonostante la loro perversa malvagità, sono convinto che anche loro stessi siano ben consapevoli del fatto che per cercare anche solo di scalfire il cristianesimo ci vuole ben altro che......canzonette (per quanto, nell'ambito Rock, ce ne siano moltissime realizzate, eseguite e composte in maniera magistrale)!!!!!!!! Un altro luogo comune abbastanza diffuso, che va tutto a discapito della credibilità di alcuni presunti anti-satanisti più o meno dichiarati, è il fatto di collegare la musica Rock alle discoteche. Le due cose sono totalmente separate tra di loro, in quanto i seguaci del Rock sono acerrimi nemici dei discotecomani (negli anni '80 le risse tra"metallari" e "pariolini" o"paninari" erano addirittura un classico) e nelle discoteche non c'è spazio nè per il Rock (i generi musicali programmati nelle sale da ballo spaziano dalla Disco all'House, dall'Electro Dance al Funky, dal Rap all'Ambient fino all'R'n'B ma niente chitarre distorte, per carità!) nè tantomeno per i Rockettari, troppo"scaciati" ed oscuri per ambienti eleganti e sofisticati come le discoteche alla moda, nelle quali non mancano sicuramente alcune problematiche (dalla larga diffusione di droghe ed alcol, fino ad una certa disinvoltura in ambito sessuale) ma dove il diavolo ed i suoi seguaci non sono mai riusciti ad entrare, almeno nelle loro forme classiche e più o meno ufficiali (merito forse dei giganteschi ed allenati" buttafuori"?). Nella profonda convinzione che la lotta al satanismo vada affrontata con la massima serietà ed oculatezza e che l'applicazione della Regola Evangelica della Verità sia d'obbligo per chiunque cerchi di contrastare il male in maniera Vittoriosa (e non solo), credo sia preferibile l'analisi storica basata sui fatti concreti e su ciò che è dimostrabile e riscontrabile rispetto ai luoghi comuni e alle dicerie popolari, ai"sentito dire" di chi non sa nemmeno di cosa sta parlando, sicuramente poco utili, se non dannosi, alla causa. Ed è proprio ciò che inizieremo a fare qui di seguito.

IL BLUES: LA MUSICA DEL DIAVOLO?

Le radici del Rock affondano nel Blues, a sua volta"costola" del Gospel e degli Spirituals,brani a carattere religioso dai testi profondamente cristiani che i neri deportati dall'Africa nei neonati Stati Uniti d'America e resi schiavi cantavano nei campi durante le loro disumane giornate di duro lavoro per darsi forza e tenere alto il morale. Il Blues era la versione profana,tra l'altro nata più tardi, di tali canti in quanto alla Fede e alla Speranza di cui erano intrisi gli Spirituals sostituì la rabbia, la ribellione ma soprattutto la tristezza, la paranoia ("blues" è un modo di dire tutto statunitense che corrisponde alla nostra malinconia), la noia stessa ed altri stati d'animo, ma tutti negativi, escludendo inoltre ogni accenno di preghiera o di riferimento a Gesù o a Dio stesso; spesso dai testi trapelavano anche ironiche allegorie e velate proteste nei confronti dei bianchi"padroni". Ma il motivo principale per cui il Blues venne poi definito"musica del diavolo" fu questa antitesi con i canti a carattere sacro come i già citati Spirituals.Dalle ipnotiche e lente cadenze Blues nacque il più vivace Rock Blues, maggiormente ritmato ed aggressivo, che poi sfociò nell'allegro e spensierato Rock'n'Roll, dal ritmo molto più veloce e dalle melodie accattivanti, genere adattissimo ai balli sfrenati, da passare "a palla" durante feste condite da bellissime ragazze dalle gonne svolazzanti e da aitanti giovanotti in cerca di avventure (tra l'altro"Rock'n'Roll” nello slang statunitense corrisponde al classico dondolio di un'automobile al cui interno c'è una coppia che si.....accoppia, spesso classico"finale" di un party ben riuscito). Nonostante i testi spensierati ed allegri, più vicini allo spirito della per noi più attuale Disco Music piuttosto che a quello del Blues, ed i ritmi travolgenti e"dondolanti", fu proprio il Rock'n'Roll l'immediato precursore dell'Hard Rock,musica dura per gente dura.

IT'S ONLY ROCK'N'ROLL.......................

......"but I like it", cantavano dei tali chiamati Rolling Stones, gruppo che avremo modo di conoscere meglio nei prossimi capitoli. "E' soltanto Rock'n'Roll ma mi piace" semplificava Mick Jagger sul riff distorto scaturito dalla chitarra del suo degno compare Keith Richards,sulle note di quello che si poteva già definire un brano Hard Rock. Passando per il Beat tra il Pop dei Beatles e qualche spruzzata di Soul (proveniente soprattutto dagli Stati Uniti tramite artisti di colore come James Brown, Otis Reddings, Isaac Hayes e Joe Tex,veri padri della futura Disco Music) la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70 fu tutto un pullulare di gruppi Rock (più o meno Hard) che fecero la Storia della Musica: dagli Experience di Jimi Hendrix ai Black Sabbath, dai Led Zeppelin ai Deep Purple, dagli stessi Stones ai Doors fino ai classicheggianti Genesis, Yes, Emerson Lake & Palmer e Gentle Giant passando per gli psichedelici Pink Floyd, i superlativi Jethro Tull ed i raffinati Roxy Music, decine di Artisti e fior di musicisti che"sfornarono" un capolavoro dietro l'altro, suoni e canzoni che hanno lasciato il segno nella Storia (non solo della Musica). A questo punto ci si potrebbe chiedere: "Si,va bene. Ma satana che c'entra?". Giusta osservazione! Ma è sufficiente continuare a percorrere il sentiero appena intrapreso. Ne vedremo delle belle............

QUELLI CHE DI SATANA SE NE FREGANO.

Per questioni gerarchiche, ma soprattutto per rispetto, inizierò questo viaggio tra i Big della Musica Rock proprio da coloro che non hanno mai degnato il diavolo e la sua triste (in tutti i sensi) compagnia della benchè minima considerazione, nè nella vita privata nè tantomeno nelle loro opere artistiche (a coloro che invece hanno dedicato il loro talento alla glorificazione di Gesù e alla lotta contro il satanismo ho dedicato un successivo capitolo). E non si tratta di qualche eccezione, ma della stragrande maggioranza, bands e musicisti superlativi che hanno fatto la Storia della Musica componendo ed eseguendo canzoni intramontabili senza aver mai dimostrato il minimo interesse nei confronti di qualsiasi tipo di culto luciferino, di pratiche magiche e del satanismo in tutte le sue forme. Addirittura ci sono interi "filoni"musicali (Rock Impressionistico e Classicheggiante, New Wave e New Romantics, Electro Pop e Jazz Rock fino ad arrivare ai più moderni R'n'B e Progessive Metal,quest'ultimo anzi, come vedremo più avanti, spesso tendenzialmente molto filo cristiano ed anti satanico) che nei loro brani trattano di tutto meno che della bestia (evidentemente tra i grandi Artisti non c'è spazio per il diavolo!). Ad iniziare dai Genesis di Peter Gabriel e Phil Collins, che tra l'altro esordirono con un Album intitolato "From Genesis to Revelation", che tradotto significa "Dalla Genesi all'Apocalisse", i testi delle cui canzoni erano ispirati ad alcuni passi della Bibbia, passando per i mitici Emerson, Lake & Palmer di cui parleremo più avanti, gli Yes, i Gentle Giant, i King Crimson ed i Jethro Tull (fatta eccezione per il periodo"Aqualung", nel quale gli attacchi, più che altro di tipo politico, alla Chiesa Anglicana erano frequenti) per ciò che riguarda il Rock più influenzato dalla Musica Classica, fino agli attuali e più elettronici Human League, Depeche Mode e gli irlandesi Simple Minds (questi ultimi, anzi, attivi militanti cattolici), passando per i new romantics Duran Duran, Kajagoogoo, Roxy Music e Spandau Ballet, non si trova la minima traccia di.....zolfo. Lo stesso vale anche per i gruppi più duri: veri e propri miti dell'Hard Rock come i Deep Purple, autori di decine di Hit del genere (basti citare"Smoke on the water","Child in time" o"Black Night"), gli Uriah Heep, i Grand Funk Railroad, i Van Halen fino ai più commerciali Sweet, Slade e Status Quo sono solo alcuni tra i tanti che hanno sempre ignorato il principe del male, facendo spesso invece sfoggi di grossi crocifissi sulle camicie aperte. In questa lista c'è anche spazio per vari gruppi Metal, dai Tesla ai Red Hot Chili Peppers fino ai Soundgarden, i Pearl Jam e i Living Colour. C'è da dire che alcuni tra questi gruppi affrontano a volte tematiche di tipo politico o esistenziale con una certa aggressivita' che spesso arriva al limite dell'autolesionismo. Esternazioni sicuramente deplorevoli e da contrastare, ma se dobbiamo parlare di atteggiamenti negativi è un conto, se invece è di satanismo che trattiamo allora il diavolo non abita qui, e non viene citato neanche nei momenti più oscuri.....Questa lista potrebbe continuare all'infinito, ma credo che bastino questi illustri esempi a ridimensionare alcune apparenze (molte delle quali, purtroppo, sono diventate negli anni dei diffusi luoghi comuni).

GLI AMBIGUI.

Premessa: il periodo in cui la Musica Rock visse il proprio boom era a cavallo tra gli anni '60 ed i '70. Si trattava di un periodo molto particolare, denso di fermenti e di rivolte, nelle fabbriche, nelle scuole, nelle strade, nelle famiglie...dappertutto insomma. Erano gli anni del ‘68, del '77, del.....48 (stavolta inteso come.....casotto); gli anni di piombo, gli anni del "fate l'amore non fate la guerra" (a parole) e delle botte con i celerini e delle bombe nelle scuole (vere o presunte). Ma erano soprattutto gli anni dell' anticlericalismo, causa e nello stesso tempo conseguenza di un' antireligiosità dilagante che portava alla ricerca del Mistico in tutti i posti meno che in Chiesa, magari preferendo andare in India in mezzo agli Indù per non tornare più (mi si scusi la rima) piuttosto che aprire la Bibbia per darle anche una veloce occhiata, e rimanere a vita in quel "paradiso" della tossicodipendenza lisergica a costo di cedere il proprio passaporto in cambio di una irrinunciabile dose (l'ultima?) di oppio o di LSD. Erano gli anni in cui tra i giovani era di moda non credere in Dio, o magari crederci ma "non credere ai preti", e magari apprezzare Gesù quasi ed unicamente in quanto "era stato il primo socialista"(?) o per qualcuno addirittura"il primo comunista"(???), ma comunque un uomo come tutti gli altri, sicuramente inferiore ai vari Marx, Lenin e Mao, gente, secondo il trend del periodo,"veramente dedita al bene del popolo”. Erano gli anni della rivolta sessuale e del femminismo, dell'amore libero e del "potere al popolo", dei professori politicizzati e dei compagni di classe schierati con i rossi a quei tempi in maggioranza e di conseguenza arroganti, del "cloro al clero" e del "nè Dio, nè Stato, nè servi, nè padroni". E la situazione, più o meno, era così almeno in tutta Europa ed arrivava con i suoi rigurgiti anche in America (vedi i famosi Hippy, i vari festival di Woodstock e sull' Isola di Wight e le tante iniziative tutte "musica, sesso, droga e pace"). Va da sè che il mercato discografico, e di conseguenza i vari artisti (molti dei quali, non dimentichiamolo, erano poco più che coetanei dei loro fans) si adeguarono al vento che tirava, molti di loro facendosi portavoce delle varie ideologie rivoluzionarie e schierandosi anche politicamente (chiaramente a sinistra, come era di moda in quel periodo). Altri fecero di più: nel loro attacco alla varie autorità, si concentrarono maggiormente contro la Chiesa ed il cristianesimo in generale (e forse, in molti di questi casi, c'era lo zampino di chi percorreva lo stesso sentiero anche in politica, sia interna o estera). Altri invece si limitarono ad applicare la linea, ideata da Marx e diffusa da Togliatti, della dissacrazione religiosa spiritosa e strategica, del"ma come, ancora credi a queste cose?", dell'"io non ci credo e vivo benissimo, del"puoi andare a confessare i tuoi peccati ad uno che ne fa più di te?" e via dicendo tra luoghi comuni veri o presunti (tale pratica, tra l'altro, è tuttora diffusissima anche a livello popolare, spesso "incoraggiata" dall'atteggiamento di sacerdoti, pochi per fortuna, che sarebbe stato meglio che fossero andati a fare il maniscalco piuttosto che entrare in Seminario). Va da sè che alcuni artisti per farsi notare esasperarono i toni e si spinsero ai punti estremi del buongusto fino ad usare simboli satanici e ad inneggiare al diavolo stesso. Ma le motivazioni furono le più svariate. A questo proposito vorrei citare tre tra i casi più indicativi:
1) BLACK SABBATH.
La band di Ozzy Osbourne e Toni Iommi è tra le ispiratrici principali di una miriade di gruppi musicali Metal, a partire dal classico "Heavy" fino ai sounds più estremi (Gothic, Black, Horror, Brutal, Death ecc.). Chissà quanti dei cultori dei succitati generi sono a conoscenza del fatto che i Black Sabbath iniziarono la loro carriera se non come gruppo cristiano almeno come fautori di una spiritualità basata su alcuni passi del Vangelo? I Black Sabbath infatti divennero famosi nel 1970 grazie ai loro brani nei quali diffondevano valori cristiani. In particolare in "War Pigs" attaccavano satana in quanto "malvagio ispiratore di tutte le guerre". La svolta "noir", con tanto di simboli satanici e magia nera, ci fu in seguito ad imposizioni di tipo commerciale da parte della loro casa discografica che decise di percorrere la strada dell'esoterismo oscuro per colpire il pubblico ed aumentare vendite e consensi (riuscendoci pure, tra l'altro) anche se il periodo in cui si contarono il maggior numero di riferimenti esoterico-satanici fu quello in cui Ozzy Osbourne venne sostituito alla voce dall' altrettanto tecnicamente ineccepibile Ronnie James Dio (no, non è un cognome in odore di blasfemia: in inglese "Dio" si dice "God".....). Tornando al peccato originale (leggasi: tradimento) dei Black Sabbath, è innegabile il fatto che i quattro inglesi molto vigliaccamente optarono per mammona, almeno pubblicamente (cosa comunque in seguito ripetuta anche da altri gruppi, come ad esempio i più attuali Evanescence che abbandonarono lo status di band cristiana con il quale esordirono, pur senza, però, passare al nemico, per timore di perdere anche in parte l'enorme consenso a livello planetario inaspettatamente ottenuto in seguito all'inserimento di un loro brano nella soundtrack del film "Daredevil", tratto dal noto fumetto della Marvel). Tornando ai Black Sabbath, bisogna comunque ammettere che durante i loro concerti hanno continuato a fare uso massiccio di.....croci, sia su sè stessi che nelle scenografie (anche se "mixate" con vari simboli derivanti dalla magia nera. Se veramente fossero satanisti, credo che il loro "boss" non gradirebbe.......
2) LED ZEPPELIN.
Che i quattro mitici musicisti, chi più e chi meno, fossero degli appassionati di magia nera è risaputo, così com'è altrettanto risaputo che i misteriosi simboli che li rappresentavano sulla copertina del loro quarto album appartengono all'ambito esoterico-satanico, così come anche i bambini sanno della storia del messaggio subliminale contenuto in "Stairway to heaven" eccetera eccetera. Ma è altrettanto vero che tali situazioni sono ascrivibili nella sfera personale e privata di Jimmy Page & co., e che non solo i quattro londinesi non hanno mai sfruttato la loro enorme popolarità per trasmettere messaggi di tipo satanico, ma hanno sempre negato la loro appartenenza a qualsiasi setta. Come vedremo più avanti, sono ben altre le "usanze" tra coloro che hanno deciso di fare la sciagurata scelta di seguire il diavolo......
3) KISS.
Quando sono venuto a conoscenza del fatto che esistono al mondo persone che considerano "satanico" il gruppo newyorkese non sapevo se sganasciarmi dalle risate o scoppiare a piangere. Chi conosce le canzoni, lo stile e la mentalità della Band in questione potrà capirmi in pieno, ma analizziamo la situazione:
L'ACCUSA. Si basa su due elementi, uno più ridicolo dell'altro. Il primo secondo cui "KISS" significhi in realtà "Knights (o anche Kings) In the Service of Satan" (cioè "Cavalieri, o Re, al servizio di satana"); il secondo fa riferimento ad un paio di loro canzoni in cui sono presenti presunte allusioni pagano-demoniache ("God of Thunder" e "Radioactive").
LA DIFESA. Non si capisce da dove nasce la convinzione secondo la quale il nome della Band nasconda la sigla di cui sopra, tanto più che chi conosce la nutrita discografia del gruppo non troverà mai riferimenti al satanismo, all'esoterismo, alla magia nera e neanche alla rivolta sociale e men che meno a qualsiasi tipo di rivendicazione politica o di ribellione anche solo di facciata! Tra l'altro, i Kiss sono sempre stati tartassati dalla critica musicale proprio per il loro totale disimpegno da qualsiasi tipo di coinvolgimento extra musicale, ed i testi delle loro canzoni si basano esclusivamente su tematiche generali comuni: l'amore, il divertimento e i party, magari conditi da belle ragazze, e al limite racconti di storie più o meno autobiografiche, ma sempre circoscritte nell' ambito sentimentale o ludico-avventuroso!!! Le maschere usate dai componenti del gruppo si ispirano al mondo dei comics, e anche il più"terrificante" dei quattro (Gene Simmons, il "Vampiro") è molto più simile ad un clown che ad un tenebroso personaggio "horror" (a chi cerca qualcosa di più "tosto" in questo senso consiglio piuttosto di rivolgersi agli Slipknot e a bands appartenenti a quel contesto.....). I riferimenti al diavolo nelle canzoni su citate non sono altro che dei modi di dire ( su"Radioactive" una ragazza viene definita"figlia del diavolo" in quanto particolarmente sensuale e provocante); niente a che vedere con i testi blasfemi dei veri gruppi satanici (come vedremo più avanti). E le "SS" stile runico-nazionalsocialista del loro logo? Innanzitutto si potrebbero appunto inserire anche solo nel contesto simbologico runico senza superflui riferimenti all'ambito politico. In ogni caso non hanno niente a che vedere con il satanismo. Questi tre esempi sono abbastanza indicativi di come a volte si è un po' troppo superficiali nell'affibbiare in maniera discriminante ed inconsapevole etichette inadeguate e nel cercare il diavolo dove non si trova neanche di passaggio. Ma ce ne sono altri: dagli Iron Maiden accusati di satanismo a causa di un loro album intitolato "The Number of the Beast" ("Il numero della Bestia") in riferimento all'apocalittico numero satanico (666). Ascoltando però la title track si rimarrà molto sorpresi nel rilevare che non si tratta di un inno al diavolo ma piuttosto di una critica rivolta ai suoi seguaci. E ancora: il"diabolico" Alice Cooper (al secolo Vincent Fournier figlio, tra l'altro, di un pastore protestante) ha iniziato la sua carriera artistica come cantante di Musica Sacra. E comunque, nonostante il suo look "Horror/Splatter" non ha mai pubblicizzato la"bestia" neanche di striscio. E gli australiani AC/DC? Molti affermano che in realtà il nome di questo gruppo nasconda il motto: "Anti Christ/Death to Christ". Come si sia arrivati a tale conclusione rimane un mistero......Certo, probabilmente il fatto che un paio di hits della Band si intitolino "Hell's Bells"("Le campane dell'inferno") e"Highway to Hell" ("Autostrada per l'inferno"), così come il fatto che sulla copertina di un loro album il defunto primo cantante del gruppo Bon Scott è raffigurato con un bel paio di corna in testa (imitato in seguito dal chitarrista Angus Young, leader della band, la cui chitarra tra l'altro è una Gibson modello....."Diavoletto", nome originale di fabbrica derivato dalla forma della cassa armonica dello strumento stesso) avrà contribuito sicuramente molto in tal senso. Ma leggendone il testo, si rileverà che tali canzoni più che inni a satana sono sfoghi pieni di rabbia e di dolore (ben peggio fece l'"illustre poeta" Giosuè Carducci nel suo"Inno a satana"….). Potrei continuare ancora a lungo,ma voglio fermarmi qui in quanto il tempo dei giochini di parole e della superficialità è scaduto: adesso arriva satana, e qui non si scherza.

BALLANDO CON IL DIAVOLO.

Ricordate quando il mondo giovanile si divideva tra fans dei Beatles e fans dei Rolling Stones? Bè, si parla di 40 anni fa, anno più anno meno, ma tale rivalità (tra l'altro neanche corrispondente ai reali rapporti tra i rispettivi componenti dei due gruppi inglesi) ha fatto storia. I Rolling Stones erano un po' il lato duro della musica del periodo, e spesso ciò si rispecchiava anche nei titoli e nei testi delle loro canzoni. Ma se andiamo a vedere un po' più da vicino la loro discografia troviamo più di qualche......esagerazione: "Simphaty for the Devil", "Dancing with mr.D" (dove"D" sta per "Devil", cioè "Diavolo") e addirittura un album, "Their satanic majestic request" dal titolo traducibile come "Richiesto da sua maestà satanica". Moda? Voglia di fare colpo? Stratagemma per vendere di più? No, purtroppo niente di tutto questo. Qui si parla di satanismo vero. Mick Jagger, storica rockstar cantante ed autore degli Stones (anche se a spese di Brian Jones, vero leader originario della band trovato affogato nella piscina di casa sua, pare proprio ad opera di "Mick labbrone"), da anni frequenta una delle più "rinomate" sette sataniche al mondo, nientepopodimenoche la "Chiesa di satana" sita a San Diego (California) fondata il 30 Aprile 1966 da Anton Szandor LaVey in persona, il fondatore del satanismo moderno nonchè autore di "perle" come "La Bibbia di satana" ed “I rituali satanici”; e sembra che ne sia anche un alto gerarca (addirittura un “sacerdote”) così come altri componenti dei Rolling Stones e vari appartenenti all’entourage della band (tra questi Anita Pallemberg, ex prima moglie di Jagger, e Marianne Faithfull, cantante musicista da sempre vicina al gruppo). Da sottolineare che in California il satanismo non solo è legale ma è anche diffusissimo, al punto che gli indirizzi delle relative “chiese” sono tranquillamente reperibili sulle “Pagine Gialle” locali nella sezione “Luoghi di Culto”. Ed è proprio agli Stones che si deve la diffusione dell’usanza di consacrare un album a satana prima di pubblicarlo e distribuirlo al pubblico: allo stesso in modo in cui molti di noi fanno benedire da un Sacerdote un oggetto Sacro o un’immaginetta rappresentante qualche Santo, nel loro caso, appena ultimato un disco veniva fatta celebrare appositamente una messa satanica durante il quale lo stesso veniva consacrato al “principe di questo mondo”, soprattutto a scopo……propiziatorio (!). Oggi molti gruppi satanici celebrano tale rituale anche durante le registrazioni in studio allo scopo di rendere ancora più efficacee penetrante l’effetto negativo dei brani sui futuri ascoltatori. Altro satanista vero è Brian Warner, leader della band Marilyn Manson (spesso identificato con il nome del gruppo) convinto al punto di aver intitolato un suo album ”AntiChrist Superstar”. La stupidità del soggetto in questione è comunque, unitamente alla sua scarsa abilità tecnica ed al pressochè nullo valore artistico, largamente, diffusamente ed ufficialmente riconosciuta. E ancora: i Lucifer’s Friends (nomen omen), il diabolico King Diamond, dalla voce acutissima e terrificante, star indiscussa nell’ambito del “Death Metal”, le cui canzoni si basano su testi esplicitamente satanici nei quali il diavolo viene raffigurato come eroe “positivo”. Fu lui stesso, insieme ai Mercyful Fate, a dare il via alla corrente satanista esplicita, chiaramente ed apertamente diabolica nelle immagini e nei contenuti (tra l’altro in “Don’t break the Oath” degli stessi Mercyful Fate viene riportata integralmente la formula di un vero e proprio patto con il diavolo). Tra i primi a seguire questa scia ci sono stati i Deicide (“deicidio”) il cui leader si è fatto tatuare una croce rovesciata sulla fronte e che annovera tra i suoi cavalli di battaglia l’album “Once upon a time the Cross”, ovvero “C’era una volta la Croce”, intendendo che ora è stata cancellata dall’umanità (gli piacerebbe, eh?) seguiti a ruota dai totalmente satanicamente espliciti, sia nelle simbologie che nei titoli e nei testi, Slayer (il cui logo è ricavato dalla stella rovesciata nella quale è stata inserita la testa della bestia) e dai Venom che, come i Mayhem, fanno largo uso di simbologie e di immagini sataniche. E in Italia? Pochi hanno il coraggio di definirsi apertamente “satanisti”. Tra questi vanno citati i Death SS, dove ”SS” sta per Steve Sylvester, pseudonimo del leader del gruppo, dai testi blasfemi e dall’immagine macabra ( è da poco stato distribuito nei negozi un loro cofanetto a forma di bara con su impressa una croce rovesciata). Nel loro brano “Black Mass” viene descritto un rituale satanico durante il quale viene sgozzato un bambino il cui cadavere viene poi adagiato sul corpo nudo della “strega” di turno ed il cui sangue viene mescolato con umori di vari tipi: il tutto si svolgerebbe in una chiesa sconsacrata allo scopo di rendere omaggio alla bestia. Va comunque detto che la band in questione, nonostante sia da anni sulla scena, gode di scarsissimo seguito. Citazione particolare meritano i “vecchi” Litfiba di Piero Pelù: la loro “El Diablo” è piena zeppa di riferimenti satanici “colti” e ben precisi. Difficile credere che la cosa sia casuale……….

VIETATO AI MINORI.

Pensate che i gruppi appena citati siano il non plus ultra del peccato e dell’orrore? Sbagliato! C’è molto, molto di peggio, come vedremo qui di seguito. Prima di procedere con le citazioni e gli esempi vorrei però avvisare i lettori che spesso sarò costretto a riportare situazioni scabrose ed a far riferimento a testi ed immagini al limite del blasfemo; ma ciò è per me doveroso, in quanto per far irrompere la Luce fra le tenebre è necessario spalancare le finestre su di esse, e quindi riportare la realtà fedelmente facendo in modo che il nostro parlare sia “si si, no no” senza altri inutili giri di parole che, come ci insegna il grande Maestro Gesù Cristo, vengono dal maligno. E soprattutto descrivendo quella Verità che, come afferma sempre Gesù stesso, ci renderà Liberi e Vittoriosi. E adesso, protetti dall’armatura del Signore, entriamo nei meandri più profondi e fetidi del satanismo metallico…..

I SERVI DEL MALIGNO.

Il Rock satanico è una realtà. Molto ridotta dal punto di vista del seguito e degli esponenti, ma è una realtà. Buona parte dei gruppi musicali che si definiscono satanici provengono dal Nord-Europa, specialmente dalla Scandinavia, e rientrano nel contesto musicale “Black Metal” dove “black” (nero) sta per dark, noir, oscuro, tenebroso, e la cui derivazione principale è il “Death Metal” (of course….). Altri gruppi musicali del genere si trovano un po’ sparpagliati in tutto il mondo, dalla California al Brasile (vedere i Sepultura, comunque tra i meno estremi dal punto di vista da noi esaminato). Il seguace tipo di tali generi è innanzitutto anticristiano, blasfemo, ateo ma spesso anche pagano. Non tutti i fans del Death e Black Metal sono satanici nel senso stretto del termine, ma tutti loro vedono comunque nella Chiesa e nel cristianesimo in generale la causa di tutti i mali, di tutte le ipocrisie e di tutte le debolezze e mollezze che hanno portato all’attuale degenerazione delle società multi etniche (come già insegnava a suo tempo il filosofo del superuomo Friedrich Nietzsche). Tra coloro che la vedono così c’è una parte che si schiera con gruppi politicizzati, spesso di stampo neo nazionalsocialista, che riescono comunque a dare una logica, per quanto discutibile, alle loro teorie, in ogni caso adeguate ad una visione analitica dell’attuale contesto sociale. Chi invece parte subito con il piede sbagliato sono quelli che si schierano dalla parte del maligno proprio in quanto “principe-padrone del mondo” e fautore del Male, di ogni nefandezza e di ogni bestialità e malvagità. Questi individui superano ogni limite morale, finanche quelli “classici” dei capi carismatici del satanismo moderno, da Aleister Crowley (“fai tutto quello che ti piace”) ad Anton LaVey. E’ il satanismo della depravazione violenta, del gusto di essere……disgustoso, della cattiveria fine a sé stessa. E in questo vivaio che si sono sviluppate piante maligne come le famigerate “Bestie di satana” associazione a delinquere guidata da un gruppetto di poveri dementi coatti e tossici che, a mio avviso, hanno potuto farla da padroni per un po’ di tempo solo perché si trovavano nel varesotto, ambiente provinciale tranquillo, pacifico e piuttosto ingenuo. Ben diversamente sarebbe andata la loro "epopea" se si fossero trovati in una borgata romana o in qualche “storica” città del sud……….. Ma torniamo alla musica. Tra i gruppi Black Metal che si riconoscono nel succitato ambito ci sono gli svedesi Marduk. Tra i più seguiti in Scandinavia (i loro fans si divertono a profanare chiese e cimiteri, scoperchiando tombe per prelevarne “ricordini” da usare in seguito durante riti di varia natura) un loro CD uscito nel 1995 intitolato “Fuck me Jesus” ha come immagine di copertina una ragazza nuda che si masturba con un crocifisso. E a proposito di copertine, da citare i Torr che su un loro CD hanno rappresentato Gesù sulla croce in avanzato stato di decomposizione, tra l’altro esempio di un certo “trend” del giro metal satanico in cui il Cristo è rappresentato bucherellato, putrefatto, avvolto in sporchi sudari e addirittura usato come fionda su decine di copertine di CD di questi esseri schifosi. Non si contano poi gli album in cui appaiono simboli satanici, dal classico 666 alla croce rovesciata fino alla stella a cinque punte, sia dritta (simbolo di Baphomet nonché dello gnosticismo anti cristiano) che rovesciata, come allegoria della testa del bestiale caprone. E che dire di canzoni intitolate “Kill the christian swine” (“uccidi il porco cristiano”) dei Cassandra Complex o di testi che contengono preghiere pronunciate al contrario, come da rituale satanico (vedi”Prayer” dei Christian Death)? E di gruppi che si chiamano Impaled Nazarene, Rotting Christ fino agli stessi Christian Death?

IL FESTIVAL DELLO SCEMO.

Credo che adesso sia chiaro a tutti perché quando sento dire che i Kiss o Vasco Rossi sono satanici mi viene da ridere (o anche da piangere). Certo, non sono degli stinchi di santo, ma da qui ad essere adoratori del diavolo ce ne passa…..Va tenuto comunque presente che il fatto che ci siano musicisti che si servono della musica (dagli antichi definita “Arte Divina”) per diffondere messaggi nocivi ed immorali è comunque una realtà che va contrastata e combattuta con tutti i mezzi. Ma, ripeto, il satanismo è un’altra cosa, ed i mezzi da utilizzare per combattere questo cancro della società e dello Spirito devono avere la massima efficacia e cognizione di causa, precisione e determinazione sono condizioni imprescindibili per portare avanti questa (epica) battaglia. Tornando alle bands sataniche, potrei raccontare ancora decine di aneddoti riguardanti questa oscura compagnia, ma credo che i nostri stomaci siano stati messi già a dura prova. Concludo questo oscuro capitolo citando i nomi di alcuni tra i gruppi musicali satanici più noti (si fa per dire, anche perché, ripeto, il seguito di tali gruppi è molto esiguo). La maggior parte dei nomi citati possono essere facilmente tradotti anche da chi non conosce l’inglese e li ho voluti citare in ordine “contestuale” piuttosto che alfabetico:


BLASFEMY; ATHEIST; IMPRECATION; GEENNA; DEMONIC; LUCIFERION; INFERNUM; POSSESSED;PROFANATICA; IMPALED NAZARENE; DEMONCY; PERVERTUM; DEICIDE; INFESTER; DEMIGOD; SADISTIC INTENT; GOD FLESH; HELLBASTARD; ROTTING CHRIST; HELL HAMMER; BAPHOMET; BEHEMOTH; BELIAL; NOSFERATU; DIMMU BORGIR; INTESTINE BAALISM; INQUISITION; HARESY; IMPALER; SODOM; ATROCITY; MORTEM; AUTOPSY; DARK FUNERAL; SARCOFAGO; ENTOMBED; NECROMANTIA; UNANIMATED; RIGOR MORTIS; NECROMASS; CADAVER; CARCASS; MORTUARY; DECEASED; MUTILATION; GOD MACABRE; MORTICIAN; NECROPHOBIC; OBITUARY; DISSECTION; MORTIIS; CULTUS SANGUINE; KRIEG; NUCLEAR DEATH; NAPALM DEATH; ZYCLON-B.

Come si può notare leggendo i nomi dei gruppi musicali contenuti in questa lista (alcuni dei quali sono, francamente, ridicoli) si spazia dal satanico (con riferimento a nomi di demoni come, tra gli altri, Belial e Baphometh) al guerrafondaio-apocalittico (Nuclear Death, Napalm Deat, Krieg che in tedesco significa “guerra” ecc.) passando per il macabro ed il sadistico. Sicuramente, anche la scelta di tali denominazione per Band che in teoria dovrebbero fare “Arte” è indice di un notevole e sviluppatissimo quoziente di demenzialità. Ma una cosa è certa: stavolta satana c’è, e neanche si nasconde. E poco conta il fatto che in alcuni casi tra i citati l’ostentazione del satanismo sia (Black Sabbath docet!) uno stratagemma con fini commerciali e promozionali. Ci stanno comunque dentro, e fino al collo………….

CHE LUCE SIA FATTA (ERA ORA……..)

Credo che dopo questo viaggio nei meandri dell’oscurità più malvagia sia venuta l’ora di tornare alla luce del sole, o meglio Divina. Grazie al Cielo, in contrasto con quei poveri dementi di cui sopra, ci sono centinaia di gruppi composti da fior di musicisti e compositori che diffondono messaggi positivi ed in molti casi addirittura evangelici: in primis mostri sacri (è proprio il caso di dirlo) come i mitici virtuosissimi Emerson, Lake & Palmer, tra i musicisti più forti e creativi di tutti i tempi, fautori di pietre miliari della musica Rock (“Tarkus”, “Trilogy”, “Pictures at an Exhibition”) ed “inventori” del Rock classicheggiante. Il loro album”Brain Salad Surgery” si apre con “Jerusalem”, rielaborazione di un brano Sacro che lo stesso Carl Palmer, abilissimo batterista del gruppo, ha definito “il Te Deum dei cristiani evangelici”. Non mancano inoltre riferimenti non solo lirici ma anche musicali alle Sacre Scritture un po’ in tutti i loro album. Altra citazione particolare meritano i leggendari U2, cattolicissimi provenienti da Dublino dove ancora oggi essere cattolici significa essere una minoranza perseguitata (addirittura sembra che Paul ”Bono” Vox, cantante e leader carismatico del gruppo, sia simpatizzante dell’I.R.A., storico gruppo rivoluzionario cattolico-repubblicano nord irlandese). Il loro grande successo “Sunday bloody Sunday” è stato scritto per ricordare la repressione con omicidio attuata dalla polizia irlandese durante una manifestazione cattolica. Anche nel privato i membri dei gruppi citati hanno sempre avuto una condotta irreprensibile, agendo spesso anche nel sociale e nel campo della solidarietà. Vanno inoltre citati i mostruosi (dal punto di vista tecnico e compositivo) Dream Theatre, tra i pionieri del moderno Progressive Metal, che non hanno mai nascosto le loro forti influenze...... Evangeliche. E poi c’è il “White Rock”, genere musicale esploso negli anni ’90. Canzoni intrise di spiritualità e messaggi cristiani ben innestati su ritmi Rock e chitarre graffianti, promulgati e diffusi da bands come i P.O.D. ed i Believer, composte da musicisti superlativi e tuttora sulla cresta dell’onda. Ma ancora prima fu il musicista cristiano Larry Norman che negli anni ’70 con il brano “Why should the devil have all the good music?” (inteso come “perchè solo il diavolo dovrebbe avere tutta la buona musica?”) diede il via al Rock Cristiano, in totale contrasto con chi vedeva tale genere musicale indicato solo per i seguaci del male. L’enorme successo planetario della Rock Opera “Jesus Christ Superstar”, uscita anch’essa all’inizio degli anni ’70 prima in versione teatrale poi cinematografica insieme ai vari album contenenti la bellissima ed originalissima colonna sonora, ha definitivamente battezzato (è il caso di dirlo….) la nascita del Rock Cristiano. Da questo momento in poi il numero dei rockettari cristiani è cresciuto a dismisura, e sono sempre di più gli artisti che, dichiarando esplicitamente il loro Credo evangelico ed esaltando i principi cristiani nei testi delle loro canzoni, si affacciano alla ribalta del panorama discografico mondiale rivolgendosi non necessariamante solo ai credenti ma al mondo intero. Oggi il “Christian” è un genere musicale a sé che tecnicamente parlando non opera esclusivamente nei limiti contestuali del Rock ma spazia dal Pop al Rap fino al Soul e all’Hip Hop più all’avanguardia. Produzioni professionalmente impeccabili e contenuti artistici e spirituali di livello superiore caratterizzano il genere, insieme all’abilità dei singoli musicisti, molti dei quali sono ai primi posti delle classifiche internazionali. Oltre a quelli già citati, vi consiglio qualche altro nome:

12 STONES; BARLOW GIRL; BLACK HAPPY; BLINDSIDE; CASTING CROWNS; DISCIPLE; EMERY; EVERYDAY SUNDAY; FALLING UP; GUARDIAN; HAPPY CHRISTIAN MUSIC BAND; HEAVEN; JANUA COELI; JENNIFER KNAPP; JEREMY CAMP; LAMB OF GOD; KUTLESS; MAINSTAY; PETRA; PLUMB; PRISM; POWER OF IT ALL; REBECCA ST.JAMES; RELIENT K; SANCTUS REAL; SEVEN PLACES; STAVESACRE: SEVENTH DAY SLUMBER; THIRD DAY; WHITECROSS;WHITEHEART.

A questi grandi artisti vanno aggiunte anche altre bands metal abbastanza “estreme”, dai Demon Hunter (“Cacciatore del demone”) ai già citati Believer (“Credenti”), dagli Holy Soldier (“Soldati Santi”) ai Demons Slayer (“Sterminatori di demoni”), molto simili nel sound ai gruppi Hard Crossover e Black Metal, ma le cui canzoni hanno testi di tutt’altro tenore, spesso vere e proprie accuse a satana e ai suoi seguaci condite da violenti e minacciosi “avvertimenti”. Che tremi l’inferno!!!!!!! Vorrei infine consigliarvi in maniera particolare Neal Morse, musicista e compositore superlativo che ha realizzato vari album concept (veri e propri capolavori) in collaborazione con grandissimi musicisti (da Steve Hackett, ex chitarrista dei Genesis dei tempi d’oro a Mike Portnoy, tuttora batterista dei mitici Dream Theatre passando per il virtuosissimo chitarrista Paul Gilbert). In particolare il suo album intitolato “?” (leggasi “Question mark”) contiene testi interamente estratti dalla Sacre Scritture, Vangelo in primis, a parte qualche breve eccezione comunque “ispirata”(nel booklet allegato c’è comunque il riferimento al versetto da cui è scaturita ogni parola). E la Musica torna ad essere degna della definizione “Arte Divina”. Adveniat Regnum Tuum!!



GLI ALTRI GENERI MUSICALI.

Come detto all’inizio di quest’opera, quando si parla di collegamenti tra musica e diavolo ci si riferisce principalmente al Rock. In effetti la quasi totalità dei restanti generi musicali si può ben dire che non sia assolutamente influenzata dalla bestia sia per ciò che riguarda la forma che la sostanza. A partire della Disco Music e suoi derivati e/o antenati (dal Soul al Funky fino alle attuali forme di Dance, House, Techno e così via) e continuando con l’R’n’B, l’Hip Hop ed il Rap si parla magari di ribellione sociale, di consumismo, di sesso libero e di idoli materialistici, soprattutto nella Black Music (niente a che vedere con il Black Metal!), mentre i testi più prettamente Dance parlano solo di ballare e divertirsi (“Dance, dance, dance”….”Tonight, tonight, tonight” e così via). Ma il diavolo non viene neanche nominato. Da questo punto di vista la situazione si fa ancora più “rigida” nell’ambito della musica leggera e del Pop in generale: qui si parla solo di “cuore” e di fare “l’amore”, tutto il resto è “noia” (per dirla alla Califano). Ripeto, ciò non toglie che tra le note dei vari generi citati ogni tanto si affacci qualche messaggio non proprio per la quale. Ma questa è un’altra storia.

I MESSAGGI SUBLIMINALI.

Quando si tratta di musica Rock e satanismo, l’accenno ai messaggi subliminali è di rigore. Come tutti ormai sanno, è stato da tempo rilevato che molti brani di celebri artisti Rock nascondono frasi registrate “al contrario” nascoste ed occultate in maniera più o meno abile nell’arrangiamento generale. Famoso in questo senso il ritornello della nota canzone dei Queen “Another one bites the dust” che ascoltato girando il disco al contrario suona come “Start to smoke marijuana” cioè “inizia a fumare marijuana”. Di stampo prettamente satanico sono invece i messaggi subliminali nascosti in brani come “Tops” dei Rolling Stones (“io starò sempre con il mio signore, il diavolo” confessa Mick Jagger in questo brano) o la celeberrima “Stairway to heaven” dei Led Zeppelin (“essi devono vivere con satana…perché io vivo con satana” ci dice Robert Plant, chiaramente “al contrario” ed in lingua inglese). Tantissimi altri sono gli esempi in questo ambito, molti dei quali non sempre chiarissimi ed espliciti. La valenza negativa di tali messaggi è duplice, ad iniziare dal fatto che la pratica delle preghiere al contario e delle frasi “rovesciate” è di origine prettamente satanica ed è stata definita dallo stesso Aleister Crowley, già citato “padre” del satanismo moderno, come metodo efficace per evocare il demonio. Si tratta inoltre di un modo molto esplicito di affermare la propria diversità dall’ordine naturale e Divino di ogni cosa, di porsi “al contrario di tutto e di tutti”. L’autenticità di tale atteggiamento dal punto di vista esoterico è comprovata e risaputa. Qualche dubbio sorge invece quando si entra scientificamente nel discorso relativo l’efficacia di tali messaggi dal punto di vista psico-fisico individuale e soggettivo. Gli unici esperimenti di una certa attendibilità effettuati nell’ ambito dei messaggi subliminali sono stati realizzati nel contesto ottico-visivo, ma per ciò che riguarda invece il settore uditivo permangono molti dubbi. Molti studiosi, anche autorevoli, sostengono che il messaggio audio registrato al contrario penetra più facilmente nell’inconscio dell’ascoltatore tramite un gioco di emisferi cerebrali e di frequenze sonore, insinuandosi tra le pieghe della sua coscienza e spingendolo a compiere inconsapevolmente azioni dannose. Ma questa teoria è stata mai provata concretamente? E’ poi valida anche per chi non conosce la lingua con la quale il messaggio viene espresso e diffuso? Personalmente resto dell’idea che ci sia già tanto (troppo….) satanismo esplicito da combattere, senza bisogno di andare a caccia di fantasmi né di mulini a vento………..

CONCLUSIONE

In questo breve viaggio abbiamo tracciato a grandi linee il percorso che porta alle diverse relazioni tra i vari generi musicali ed il satanismo (vero o presunto). Partendo dai luoghi comuni ci siamo immersi in molteplici sentieri musicali, terminando il viaggio nella Luce di chi fa musica per glorificare Dio. Abbiamo dovuto per forza di cose entrare nell’oscura e putrida valle del Rock satanico (quello vero) ed abbiamo dovuto, anche se per poco (ma è bastato!) respirarne i fetidi miasmi e sopportarne le angoscianti deleterie attitudini. Ma come è possibile fare certe scelte e a vivere in tale insulsa dimensione? Può esserci qualcosa di peggiore? Ebbene si, qualcosa di peggiore c’è. Ed è il satanismo adulto, detto anche “terzo livello”. E qui non ci sono né capelloni vestiti di pelle nera e borchie né tossici dallo sguardo spiritato e dalle braccia tatuate. Qui invece satana si nasconde dietro il passo scattante dell’efficiente manager in giacca e cravatta e dietro il sorriso ipocrita del politico di professione, dietro gli ammiccamenti dell’elegante donna in carriera e agli ancheggiamenti della scosciata velina, dietro il volto serio del professionista stimato e per bene e del banchiere che “ti fa sentire importante” o dietro tantissime altre persone eleganti, pulite e trendy, persone che si sono vendute al diavolo non “per moda” o per sbaglio o per finta, ma per scelta. E molte di queste persone tengono in mano le redini della nostra società, ed i risultati si vedono. Pratiche esoteriche, malvagità diffusa, sfruttamento indiscriminato del prossimo, totale falsità, depravazione, materialismo ed ipocrisia sono alla base del loro “modus vivendi”, e spruzzano male e negatività con il sorriso sulle labbra, nascondendosi dietro un finto altruismo e ad una mentalità “moderna” ed aperta ad ogni ideologia e cultura (ma questo solo a parole) mentre in realtà il loro parlare è esclusivamente tutto un susseguirsi di bugie ed incoerenti decisioni il cui fine è esclusivamente il proprio egoistico interesse e la diffusione del caos, del malessere e del dubbio nella società . E tutto questo, oltre alle già citate ragioni, per il semplice motivo che satana è innanzitutto il padre della menzogna. Non dimentichiamolo mai!

FINE DEL VIAGGIO.

Dall’oscura valle del Rock satanico alle soleggiate spiagge dei satanisti occultati tra i vertici della nostra società: l’immonda bestia, con i suoi inganni, è riuscita ad infiltrarsi un po’ dappertutto. La sua strategia finalizzata a trascinarsi dietro il maggior numero possibile di esseri umani per poi usarli come ostaggio al cospetto di Dio quando arriverà il giorno del Giudizio sembra essere sempre efficace. E invece non è così: perchè satana ha perso. Sbaglia chi considera Lucifero l’alternativa a Dio, l’altra faccia della medaglia, il contrasto necessario (come afferma Hegel, e non solo) al bene: Dio è il Creatore, Lucifero solo una creatura, per giunta colpevole di aver sfruttato male il Dono del Libero Arbitrio, di cui il Signore ha dotato tutti i suoi figli. Basterebbe questo a fare la differenza, ma c’è anche da aggiungere che la Storia è piena di battaglie tra satana e i suoi seguaci contro le forze del Bene: queste battaglie la bestia le ha perse tutte, nonostante le apparenze. E se ce ne sono altre in corso, come è evidente, ebbene: ha perso anche quelle. Prima o poi per lui ed i suoi servi arriverà il conto da pagare, e sarà molto, molto salato. Possiamo quindi già iniziare sin da ora a chiamarlo e a definirlo“Il grande sconfitto”. Noi intanto andiamo avanti, sempre avanti, sempre più in alto. Vittoriosi!

Paolo Del Prete




APPENDICE.


Dossier musica rock e droga.
ROCK'N'DRUGS: STORIE " STUPEFACENTI " A TEMPO DI ROCK.

di Paolo Del Prete



Quando, verso la fine degli anni '60 le droghe irruppero nel mondo della musica rock,presero tutti un po'alla sprovvista (musicisti e pubblico)."Voglio morire prima di diventare vecchio", proclamavano i WHO nel loro hit generazionale "My Generation" (stesso titolo di un altro hit-inno,ma degli anni attuali, interpretato dai LIMP BIZKIT ), e a molti l'uso smodato di droghe sembrò uno dei modi migliori per "accelerare i tempi" (tra l'altro tutti i componenti dei WHO, eccetto il batterista Keith Moon di cui parleremo più avanti ed il bassista John Entwistle scomparso da poco, sono attualmente dei "quasi sessantenni" vivi e piu' in forma che mai!). Nacque così la filosofia rock dell'"autodistruzione" che consisteva, più o meno, nel bruciare la propria vita velocemente per arrivare alla morte evitando gli acciacchi della vecchiaia ed altri problemi correlati alla senilità e quindi felici (!). Molte rockstar a quei tempi, ma qualcuno ancora oggi, aderirono a questa corrente di pensiero, che consisteva nello "spaccarsi"di tutto senza regole, ma in prospettiva la sola giustificazione teorica era insufficiente. Erano anche altri i fattori che concorrevano a questo stato di cose: disinformazione totale, spirito di trasgressione, ingenuità e timidezza (vittime illustri come JIM MORRISON e JANIS JOPLIN, aldilà delle giustificazioni socio-politico-personali date ai loro abusi, hanno spesso ammesso che non sarebbero mai riusciti a salire su un palco"regolari", forse per motivi di insicurezza). Hashish, marijuana, amfetamine (pasticche eccitanti di cui facevano largo uso non solo varie bands durante i tour, ma anche i giovani mods) ma soprattutto l'eroina furono i "mezzi" principali usati dagli adepti della "self destruction theory" (ma anche l'alcol fece la sua parte, benché all'inizio venne usato solo come complemento). "Heroin" dei Velvet Underground di LOU REED, "Brown Sugar" dei ROLLING STONES e "Carmelita"di LINDA RONSTADT furono gli inni dedicati a questa droga che contribuirono non poco alla diffusione e alla miticizzazione della stessa. C'è da aggiungere inoltre anche l'uso di psicofarmaci come droga (barbiturici, ansiolitici ecc.) mischiati con alcol e droghe varie, senza contare i vari mix di diverse droghe: famosa "la palla di fuoco" (Fireball, tra l'altro anche titolo di una nota canzone dei DEEP PURPLE) inventata dai ROLLING STONES e da loro consigliata a tutti i musicisti: una sniffata d'eroina seguita da una sniffata di cocaina seguita da un bel bicchiere di Whisky caldo, tipo punch (!) (p.s.: è risaputo che i componenti di questa band erano tra i più assidui frequentatori di lussuose cliniche private di disintossicazione).Abbiamo quindi un primo quadro che riguarda il "mito"dell'auto-distruzione di fine anni 60 basato su "mix"di varie sostanze (farmaci, droghe, alcol).
Ma risulta mancante ancora un " ingrediente" fondamentale.

LSD E ALLUCINOGENI : LA PSICHEDELIA
Accanto alle droghe prese con spirito di "distruzione", ce ne furono altre considerate, invece, "costruttive", almeno nelle intenzioni dei consumatori.L'LSD (acido lisergico, comunemente "acido") venne inizialmente"consigliato" come ottimo mezzo per aumentare le possibilità percettive,come sostanza capace di "dilatare la mente" che permette di arrivare a statidi ultra-coscienza altamente esplicativi sia dal punto di vista filosoficoche psicologico. ALLEN GINSBERG, uno dei profeti dell'era beat, arrivò al punto di consigliarlo pubblicamente anche ai vari capi di Stato del periodo, con lo scopo di poter trovare soluzioni migliori e più veloci alle varie problematiche mondiali (!). Questa filosofia venne tradotta in musica da vari artisti del periodo: primi tra tutti i PINK FLOYD, poi i CREAM di JACK BRUCE ed ERIC CLAPTON, i VANILLA FUDGE, gli EXPERIENCE di JIMI HENDRIX (di cui parleremo più avanti) e tanti altri.Ma non fu solo l'acido la droga "costruttiva" del periodo. I BEATLES ammisero che per riuscire a portare avanti fisicamente i massacranti impegni(tours, passaggi televisivi, films, registrazioni, interviste ecc.) dovutial loro "status" non potevano fare a meno di dosi massicce di simpamina (per"stare su" psico-fisicamente) e di qualche "fumata" di hashish (per rilassarsi). Anche loro ebbero il loro periodo "lisergico", ma la cosa si limitò più o meno alla registrazione "allucinata" di qualche brano ("Lucy in the sky with diamonds", "Strawberry fields forever", "Sgt.Pepper's", "I'm the walrus") e poi tutto rientrò nei ranghi.In seguito "Cocaine", cover rock-blues di J.J.CALE resa famosa da ERIC CLAPTON nella sua versione, pubblicizzò l'utilità della cocaina ("fa bene","ti fa stare su", "con lei fai tutto bene" ci dice ERIC nel brano in questione), droga che prese anch'essa piede tra gli "addetti ai lavori" per motivi pratici, ma che per motivi di "prezzo" (non per niente è tuttora definita la "droga dei ricchi") non tutti se la potevano permettere, e piu' di qualcuno a motivo dell'uso della stessa è andato a finire sul lastrico.In questa "allegra atmosfera", tra droghe "costruttive" e distruttive, ma soprattutto tra "mixing" di droghe (sia "costruttive" che distruttive),farmaci e alcol, gli anni 60 piano piano se ne andarono, ed arrivarono gli anni 70.

LA DURA REALTÀ.
JIMI HENDRIX, chitarrista e compositore. JANIS JOPLIN, cantante e polistrumentista. JIM MORRISON, cantante, front man e poeta. JOHN BONHAM(Led Zeppelin) e KEITH MOON (Who), batteristi. MAMA CASH (Mama's and Papa's), corista. BRIAN JONES (Rolling Stones), chitarrista e compositore.No, non è la formazione di un nuovo "super-gruppo" (tra l'altro le "super band" erano molto in voga a quei tempi) ma la lista di alcune vittime illustri del rock negli anni 70. Molte di queste morti non hanno ancora una definizione certa, ma di sicuro c'è che tutti loro facevano uso smodato di stupefacenti, farmaci ed alcol e che le loro morti improvvise e premature sono strettamente legate all'uso di queste sostanze. "Essere giovani e famosi nello stesso tempo è troppo per un essere umano" diceva BRIAN JONES.
"Sono famosa, ricca ed amo il mio lavoro. Eppure tutti i miei amori mi hanno sempre lasciata. Troverò mai un uomo che mi starà vicino per più di un mese?" si chiedeva JANIS JOPLIN. "Suonare con tre ragazzi di strada per uno di origine aristocratica come me è molto duro" confessava KEITH MOON. "Jim,dopo l'arresto, era diventato una bestia. L'alcol ormai l'aveva sfigurato"affermavano i DOORS, compagni di avventure di JIM MORRISON. "Jimi era un ragazzo timidissimo ed introverso, ma una volta sul palco si trasformava"dice MITCH MITCHELL, batterista di JIMI HENDRIX. Per quanto queste morti siano tuttora avvolte nel mistero, e su molte si siano create delle vere e proprie leggende (Jim Morrison vivo e nascosto? Brian Jones assassinato da MICK JAGGER? Janis Joplin suicida? ecc.) risulta chiaro che l'abuso di sostanze stupefacenti da parte di questi personaggi abbia più a che fare con problemi personali ed insicurezze piuttosto che con strane filosofie. E la lunga lista di morti meno illustri e di gente "uscita fuori di testa" per sempre con l'LSD (trip significa viaggio, ma per molti è stato senza ritorno. Ci basti ricordare SYD BARRET dei PINK FLOYD, teorico della psichedelia scomparso, quasi dissoltosi da un giorno all'altro, la notizia della di cui morte è stata notificata da poco, dopo quasi 40 anni di mistero sulle sue vicende) non fa che confermare che il "male" rimane "male", anche se ci si costruiscono sopra filosofie elaborate.

E GLI ALTRI?
Non bisogna però pensare che tutti i gruppi nati negli anni 70 (dei quali molti sono tuttora in attività) abbiano aderito alla moda dell'uso degli stupefacenti. A parte i gruppi punk, cultori dell'uso di droga come ribellione socio-politica (JOE STRUMMER dei CLASH, anche lui scomparso di recente, che ha sempre affermato di doversi prendere ogni tanto un "acido per non dover pensare ai poteri politici asserviti alle multinazionali") e che ebbero in SID VICIOUS dei SEX PISTOLS il loro martire, molti rifiutarono le droghe apertamente, vedi grandi band come i DEEP PURPLE ("Come si fa a drogarsi per suonare? La musica è già una droga!" affermava in quel periodo il chitarrista RITCHIE BLACKMORE), i LED ZEPPELIN, che non furono mai espliciti in questo senso, che preferivano dedicarsi a pratiche esoteriche (come i BLACK SABBATH); e tutta l'onda di gruppi "colti" di rock classicheggiante (EMERSON,LAKE & PALMER, i GENESIS di PETER GABRIEL e PHIL COLLINS, gli YES, i JETHRO TULL) musicisti virtuosi e veri professionisti che si dedicavano all'esercizio della loro arte e alla composizione a tempo pieno, lasciando poco spazio ad altre "distrazioni".
Anche nell'Hard Rock più "glam", genere notoriamente soggetto a certe tentazioni, troviamo gente come GENE SIMMONS, leader dei KISS, che afferma che l'unica cosa che adora sniffare è l'odore di......donna, o come BRIAN JOHNSON, cantante degli australiani AC/DC che ogni anno si fa una settimanella a Frascati per farsi "overdosi" di porchetta e vino e stare così a posto tutto l'anno (si ritiene fortunato, per questo, ad avere parenti nei Castelli Romani. E poi c'è chi sogna l'America!).

IL DOPO "ANNI 70".
Dietro questi fatti, molte situazioni si ridimensionarono un poco. Nell'ambito dei musicisti rock (così come dei
seguaci) la droga non fu più un "must", ma ritornò ad essere un fatto personale: l'unico boom ufficiale del genere che si ricordi, derivato anche questo dalla fine degli anni 70, fu quello del reggae e del "fumo", preferibilmente erba giamaicana (ma anche il semplice hashish era ben accetto), promulgato dal profeta BOB MARLEY (in seguito morto anche lui,nell'81, ma per cause comunque indipendenti dall'uso di.......fumo). Per il resto, negli anni 80 e 90 troviamo band come i POLICE, i DEPECHE MODE, gli HEAVEN 17, gli HUMAN LEAGUE che problemi di uso di sostanze stupefacenti li hanno solo a livello soggettivo (STING dei POLICE per un po' è stato alcolizzato, DAVE GAHAN dei Depeche Mode ha avuto problemi di eroina, ma le rispettive bands erano fuori dal discorso), bands hard come i SAXON e i MANOWAR che,al contrario, diffondevano la filosofia della cultura fisica (muscoli bene in vista e niente droghe. Basti pensare che DAVID LEE ROTH, storico cantante del gruppo dei VAN HALEN, venne cacciato dalla band perché passava più tempo in palestra che in studio di registrazione!), o come i METALLICA e i NIRVANA, troppo impegnati nel portare avanti discorsi socio-politici per "afflosciarsi"con le droghe (il fatto che KURT COBAIN, morto suicida nel 1994, facesse uso di eroina e psico farmaci è stato da lui ufficialmente giustificato come lenitivo di fortissimi dolori allo stomaco, ma comunque non coinvolgeva ufficialmente la band). Stesso discorso, ma con l'interesse rivolto più alle filosofie orientali che alle lotte socio-politiche, vale per i DIRE STRAITS (band i cui brani sono tra i sottofondi più "gettonati",insieme a quelli dei PINK FLOYD e C.S.N.&Y., per le "fumate" di gruppo). I DURAN DURAN e gli SPANDAU BALLET, rivali in tutto, lo erano anche in questo senso: i Durans ammettevano l'uso di droghe, gli Spandau le rifiutavano.Resistono comunque le band "pro-drugs": MOTLEY CRUE e GUNS'N'ROSES (è loro un altro inno all'eroina, "Mr.Brownstone") sono due tra le band che hanno tenuto duro a lungo sul tema "sex, drugs e rock'n'roll", spesso rischiando anche la vita in nome del "mito" (NIKKI SIXX dei Motley ha avuto varie overdosi, SLASH dei Guns è alcolista dichiarato, senza contare i vari problemi fisico-legali che un po' tutti i componenti delle due bands hanno avuto per causa dell'uso di sostanze proibite). Consola, comunque, la lista dei tanti "rinnegati della droga": tra i più illustri MICK JAGGER ha affermato di fare uso, da anni, solo di .palestre, PAUL Mc CARTNEY si"carica", invece, con lo Yoga e addirittura ALLEN GINSBERG, profeta dell'LSD, ha di recente ritrattato tutto, ammettendo di aver preso"un'enorme cantonata". Più o meno tutti coloro che, a suo tempo, hanno fatto uso di droghe (CLAPTON, GAHAN, MARTI PELLOW dei Wet Wet Wet) hanno ammesso di stare meglio senza. Per tutti, ascoltiamo ciò che dice STEVEN TYLER,leader degli AEROSMITH, altra mitica band rock nota per gli abusi di droga:"Da quando ho smesso è una vacanza permanente ("Permanent vacation", come il titolo di un famoso album della band)! Ogni mattina ringrazio Dio di darmi un nuovo giorno a tempo di rock!". Amen!!!

LE DROGHE E IL ROCK.

EROINA: Fu la casa farmaceutica Bayer a metterla in commercio per la prima volta verso la fine del 1800 come farmaco capace di combattere alcune patologie dell'apparato respiratorio. Si accorsero un po' in ritardo della
tossicità della sostanza, e la ritirarono dal mercato quasi 20 anni dopo, ma ormai il fenomeno della tossicodipendenza era diffuso e quando, alle soglie degli anni 20, negli Stati Uniti l'eroina fu vietata e quindi se ne proibì la diffusione, ormai si era già sviluppato un mercato clandestino che si diffuse poi in tutto il mondo e resiste a tutt'oggi. È la droga per eccellenza, ad alto tasso di tossicità ed assuefazione, quella di cui non ti puoi più liberare. Il suo effetto sconvolgente è stata la prima causa del suo boom nel mondo del rock. Associata ad altre sostanze (coca, alcol ecc.)può dare anche effetto eccitante (ne hanno fatto molto spesso uso anche i componenti dei RED HOT CHILI PEPPERS band nota per i suoi shows devastanti).Attualmente viene anche "sniffata" (soprattutto dai giovani, terrorizzati dall'AIDS) e, da qualcuno, anche fumata. Nell'ambito del rock gossip per un periodo è stata anche sostituita dalla MORFINA, farmaco con effetti simili, considerato un buon surrogato dell'ERO ("Sister Morphine" dei ROLLING STONES ne decantava le........qualità).

COCAINA: Derivata dalle foglie di Coca, pianta di cui quasi tutto il Sud-America è pieno e le cui foglie vengono masticate da secoli dagli indigeni, venne sintetizzata intorno alla metà del 1800 da un chimico tedesco per cercare di condensarne le proprietà eccitanti. Nel 1912 venne bandita dalla Società delle Nazioni per gli effetti distruttivi dal punto di vista fisico. Tra le rockstar vittime della coca ricordiamo JEFF PORCARO, batterista dei TOTO, JERRY GARCIA chitarrista dei GRATEFUL DEAD e MICHAEL HUTCHENCE, cantante degli australiani INXS, morto non direttamente a causa degli effetti della sostanza ma suicida a causa dei debiti conseguiti dall'uso smodato della stessa.

LSD: Altra droga nata in laboratorio. Intorno al 1940 la Sandoz, industria farmaceutica svizzera, "grazie" agli studi del chimico Albert Hoffman, scoprì il dietilamidetartrato, meglio conosciuto come LSD, cioè dextro lisergic acid diethylamide tartrate. Lo stesso ne sperimentò gli effetti su sé stesso e li diffuse in un libro che provocò una vera e propria rivoluzione intellettuale, grazie anche all'opera solerte dei vari profeti beat del periodo (ALLEN GINSBERG, TIMOTHY LEARY, JACK KEROUAC ecc.). Gli effetti dell'acido sono devastanti, soprattutto a livello cerebrale. C'è stato anche chi, dopo averne preso solo uno, è uscito fuori di testa per sempre.

ANFETAMINE: Sintetizzate per la prima volta intorno al 1890, inizialmente vennero usate come cura per l'asma, e dagli anni 30 in poi gli ospedali ne fecero uso abituale per curare i narcolettici. Ma fu durante la seconda guerra mondiale che la sostanza, già da tempo distribuita normalmente nelle farmacie, iniziò ad avere una piu' larga diffusione, soprattutto tra i soldati delle truppe "alleate". Le anfetamine eliminano la sensazione di fame, così come quella di stanchezza,sostituendole con euforia, loquacità, iperattività. È un fortissimo stimolante nervoso, con tutte le controindicazioni del caso. In Italia per un periodo vennero consumate sotto forma di pasticche (le Plegine)abitualmente prescritte nei casi di obesità, e per questo ad alto contenuto anfetaminico.

MARIJUANA, HASHISH: Derivati dalla pianta di Canapa, già nel 3000 a.C. ne facevano largo uso i cinesi come erba curativa. Nel corso dei secoli furono innumerevoli le civiltà che ne fecero uso in vari modi, soprattutto a
carattere terapeutico, specialmente per ciò che riguarda le foglie di Marijuana. Troviamo invece le prime tracce di Hashish (derivato della resina della pianta di canapa) tra i Cartaginesi, che pare avessero un "filo diretto" con Roma per la vendita della preziosa sostanza. Che dire sul "fumo"che già non si sappia? Dai "calumet della pace" dei Pellirossa alle"fumate trascendentali" dei saggi indiani, il rito continua ancora oggi, alivello "socializzante" o..........rilassante, in gruppo o anche da soli. Per molti non è solo una questione di cultura, ma anche di religione (vedi i Rasta giamaicani). Ma per quanto minimi rispetto il tasso di tossicità e la pericolosità delle altre droghe su elencate, anche il "fumo" ha i suoi effetti negativi (d'altra parte, se non avesse alcun effetto, negativo o "positivo" che sia, come qualcuno molto ingenuamente si ostina ad affermare, che scopo avrebbe."farsi le canne"?!?!). Basti pensare che anche le semplici sigarette "nuocciono gravemente alla salute". Per concludere, è innegabile che la libertà,soprattutto per quanto riguarda le scelte personali, sia un diritto supremo, ma altrettanto importante è informarsi, per fare in modo di essere pienamente consapevoli delle proprie scelte (considerando anche il lato legislativo della questione).
Perchè non si può morire, nè di droga nè, tantomeno, di....ignoranza!

PAOLO DEL PRETE


PAOLO DEL PRETE. Disc-jockey, musicista polistrumentista, speaker, compositore, giornalista, insegnante di Musica ed istruttore in varie DJ School. E’ autore de “Il Manuale del DJ”, del libro “War against satan” e di vari Hit discografici Dance a livello internazionale. Studioso di Scienze Religiose e Storia del Pensiero Filosofico, è molto attivo anche nel settore socio-politico. Ulteriori informazioni su:
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WAR AGAINST SATAN di Paolo Del Prete testo di PaoloDelPrete
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