Racconto di te (Storie dal senso proibito)

scritto da DèM
Scritto 19 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Autore del testo DèM

Testo: Racconto di te (Storie dal senso proibito)
di DèM

Ho visto un Dio vagar cieco
tra le desolate strade,
per me che dolore reco,
stanco di abitare l’ade.



Lì v’incontra un ometto
che s’atteggia da sceriffo,
non è certo di bell’aspetto
ma non vuol dargli uno schiaffo.



Lo guardo ed è distorto,
nel suo fare imbarazzante,
il silenzio che è conforto,
ecco un Dio che diventa Dante.



Cosa vuoi mio caro amico?



Dammi tutto ciò che hai!



Ho due sigarette e te lo dico,
non ho altro se vuoi,vai.



Se mi menti ti colpisco!



Calmati,le fumiamo insieme,
non urlare,io ti capisco,
proveniamo da un solo seme.



Mai sei stato mio fratello!



Ma sei più d’un compagno,
siamo nati in un castello
appartenuto a un grande regno.



Adesso se non ti spiace,
accendiamo le sigarette,
in onore di chi tace,
di chi vite non ne ha sette.



Tra nuvole di fumo io ti chiedo,
uomo,perchè disonori tuo padre?
Se sei sincero io ti credo,
giustifica le tue mani ladre.



Tu non parli e non me ne dispiaccio,
non creder d’essere meno d’altri
e ricorda che tutto ciò che faccio
non ti vieta d’indossare i miei feltri.



Tu hai l’anima di un Dio!



Il mio corpo è come il tuo,
dammi il tuo unico sorriso
e narrerò d’un uomo e il volto suo
e di come la gioia tornò sul suo viso.
Racconto di te (Storie dal senso proibito) testo di DèM
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