E no, non ho niente da dichiarare... Sono in convalescenza e mi rifugio in quest'idea di debolezza di un corpo malato per ripararmi dalla debolezza delle mie ultime idee... è che in realtà sono confuso è che in realtà sono vuoto e leggero è che in realtà non so bene quale sia la realtà... Nel mondo piove da ieri mentre vago in giro per la stanza e mi risveglio, all'improvviso ritrovandomi in ginocchio a guardare dentro un frigo vuoto... Faresti bene a leggere altrove perchè oggi non ho pensieri che valgano la carta su cui scriverli potrei salutarti con la mano dietro i vetri della mia finestra oppure recitarti un mantra chiamandoti al telefono di notte... E varrebbe di più delle parole che hai davanti adesso perchè è un momento vuoto e leggero tra bicchieri d'acqua e medicine ciabatte e colpi di tosse ed minuti grigi e veloci... Faresti meglio a dimenticarmi almeno fino alla prossima alba quando avrò seppellito due o tre dubbi... aspettami, se vuoi, o non aspettarmi... porto nel cuore un amore impossibile che mi protegge dai possibili amori...
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