La primavera al sud

scritto da Teresartese2
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Testo: La primavera al sud
di Teresartese2


La primavera al sud

Nel mese di maggio ovunque si vada
Per campi aperti, principali vie,
Un profumo di rose aleggia discreto
Ginestre gelose si ergon numerose
Per rendere grazioso il lento cammino.
Dal mare ai monti lo sguardo s’incanta
E se, se ne ha voglia e il tempo non assilla
La volontà basta per in cima salire.
Da li puoi vedere i il sole
Che annega nel mare che par di toccare.
Terra di rara bellezza da pochi onorata
Da molti abbandonata
Per i più solo un luogo appartato
In fondo allo stivale relegato.
Malinconica per premure mancate
Di rassegnazione infusa.
Laghi, calanchi, praterie
Sotto l’occhio dell’aquila reale,
Pini secolari squarciano la selva scura,
Si celano lupi, caprioli e tassi al passaggio
Allietati da soavi canti di tordi e poiane.
Terra posticcia agli occhi distratti
Vera per i soli devoti che la vogliono
Libera dal coro stonato, dai rizomi infetti,
Da rami secchi, che siano maledetti.
T.A
La primavera al sud testo di Teresartese2
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