Maledetta impostrice,
di me ti impossessi,
mi inganni come una traditrice
e fai come se non esistessi.
Alacre e resistente
come una lama appena forgiata,
acuta e pungente
come una fredda mattinata.
Di me non sei mai sazia,
ti appropri della mia energia vitale con l’impetuosità del mare
e come nel mito di Ipazia,
la libertà di pensiero mi privi di esercitare.
Sei compagna indigesta e vituperata,
quante volte ho sognato
che alfine te ne fossi andata,
per raggiungere il desiderio tanto agognato.