Dei miei sette anni fatico a ricordare, i giorni si fan confusi però, uno in particolare ho impresso nella mente e fu quel giorno in cui io ed il Bambin Gesù aspettavamo insieme l'arrivo del Natale per festeggiare io i miei otto anni e Lui i Suoi duemilaepiù. Faceva un poco freddo sotto la coperta fine. Le luci erano spente che già non le avevamo più bastavano quei razzi a illuminare il cielo e a rischiarare la stanza, che senza il muro mostrava il panorama di case dagli occhi scuri. La mano di mia madre chiusa sulla mia guancia mi dava sicurezza. Mi rannicchiai di più Chiusi gli occhi e iniziai a sognare di torte al cioccolato e caramelle al mou. Sognai di musiche e danze di pacchi senza nastri. Sognai di mio cugino che anziché cantare fischiava in modo atroce Poi non ricordo il resto Si spense tutto quanto: La torta non ci fu. I pacchi eran spariti. Si spense anche la musica, E mio cugino tacque. Nessun suono Nessun rumore Solo il pianto del Bambino Che tra le immense braccia Mi teneva stretto a sé.
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