Dorme adagiato sul soffice manto,
un prato dai mille papaveri bianchi,
privato del resto del corpo.
È li che riposa l'arto fantasma.
Resta perplesso e interdetto,
gravando sul solitario moncone.
Il laccio emostatico fa pressione,
è il groviglio dell'umore represso.
Sfilacciato ma integro.
Ha una connessione diretta
con il suo pentimento
e cerca rifugio nell'abbandono.
Spera di essere raccattato,
è di fatto un mendicante affettivo.
Ma nessuno elemosina amore.
Nessuno passa di lì per caso.