Sorella Morte
Era da tempo che non venivi a cenare da me
Come quei parenti alla lontana
Che si fanno vivi per l'eredità
Di una vecchia zia zitella
Non ti sei nemmeno degnata di bussare
O di suonare il campanello
Ma da un miglio di distanza
sentivo il tuo fiato
puzzare di buio pesto
Leggevo in salotto
Qualche pudico romanzo edoardiano
quando le mie mani si son gelate
Sapevo che eri già dietro la porta
Ad aspettare di essere ammessa
Tu, sventura del focolare
E io ti ho lasciata entrare
Nella mia casa di cartapesta
il tuo sorriso sardonico
rifletteva sul pomello
Del bastone da passeggio
Che tenevi al posto della falce
Togliti quel cappotto di dosso
Mostrami il tuo corpo cianotico
I tuoi seni piccoli
Fammi poppare dal capezzolo
Il tuo latte rancido
Sciogli i tuoi capelli arsenici
E Stampami un bacio d'oleandro
Perché Morte è Donna
Donna d' infertilità
Donna troppo magra
Per portare vita in grembo
Donna dalle mille voglie
Ninfomane di passanti
Famelica di giovani rampolli
Come una panterona
Nella lounge di un hotel fuoriporta
Donna da una botta e via
Che ti fa godere una sola volta.