Verso il traguardo

scritto da la pulce nel cappello
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Agli inetti come me, come va va.
- Nota dell'autore la pulce nel cappello

Testo: Verso il traguardo
di la pulce nel cappello

E' incredibile come un inetto come me arrivi così incredibilmente vicino al traguardo. Ci arriva addirittura prima di tutti gli altri, e li osserva dall'alto, consapevole che tutti i segni del dolore del suo vizio gli abbiano insegnato qualcosa che quasi nessuno sa. E proprio al punto che precede il traguardo si diventa quasi felice, non si è più così strafottenti come prima di cascare nel vizio, nè si è più così deboli come quando nel vizio ci si viaggia.
Vedi il traguardo dopo tanto tempo, e nonostante ti accorga che non è esattamente perfetto come ti aspettavi che fosse, perchè speravi davvero che tutto potesse tornare esattamente come prima, nonostante i segni delle tue sconfitte pulsino ancora sulla tua pelle, tu vuoi comunque raggiungere il traguardo, perchè senti che alla fine va bene così.
Sarai un po' più segnato dal passato, ma sarai comunque un po' meno ingenuo.
Allora perchè in quel punto, in cui sembri riacquistare tutta la tua forza di cui il vizio ti aveva privato, è invece il momento in cui sei più debole?
E' bastato un soffio a far cadere la mia casa di cartone in cui mi ero rifugiato costruendola pian piano e allo stesso tempo nel modo più veloce che potessi, per sfuggire al lupo che mi inseguiva, o meglio che io pensavo che mi inseguisse.
C'è qualcuno per caso che vede qualcosa di positivo in un inetto che ricade nel suo vizio, e cade da un così alto punto che le ferite della pelle avvampano fortissimo?
Probabilmente se non ci vedessi nulla di positivo nemmeno io, cederei al mio vizio per sempre, fino a morire per esso.
E' per questo che mi guardo dentro, perchè le ferite non sono solo fuori, sono dappertutto, nel mio interno, nel mio esterno, e negli occhi degli altri; ma guardandomi sta volta vedrò che ricominciando da capo, con mille paure ed errori, risalirò fino in cima al monte da cui cadendo mi sono fatto male per l'ennesima volta, sperando che arriverò alla cima senza cadere più, e se mai ricadrò, spero che riuscirò a rialzarmi.
Dopotutto perchè ho perso una volta, due, mille, non significa che debba smettere proprio ora di tentare: non sarà una ferita in più a bruciare che mi ucciderà, solo smettere di tentare sarebbe letale.
Verso il traguardo testo di la pulce nel cappello
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