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Uno de quei giorni
De quelli che
il sole appena sorto
Te ricorda che dal letto sei scesa col piede storto
Uno de quei giorni
Uno de quelli che per quanto provi a scacciar via
Brutti pensieri, malumori, sfighe e malinconia
Non funziona
E nessuna strada porta a Roma
Ed è come se l’universo intero
è li, che te guarda e
n’te perdona
Uno de quei giorni
Dove te senti
incastrata in un gran nodo de problemi che
dalla fatica strigni li denti
E dubbi e grattacapi
se la spassano nella tua testa
come su una giostra già vissuta
che te vie da di
Affanculo a questa vita
Uno de quei giorni
Che pensi che pure se morissi
Nun te liberassi
E in un secondo
Saresti ancora qua
Incazzata, depressa
e come na fessa
a gira in tondo pe na risposta
Allora in uno de quei giorni
Scrivo
Scrivo in rime
Scrivo in dialetto
Scrivo de petto
E non dico
Penso
E sento col sesto senso
perchè propio in uno de quei giorni
arrivò la sera
e quando ormai quel giorno era quasi finito
Ancora amore ho sentito
E anche se il motivo
Chiaramente
non l’ho capito
ho alzato gli occhi al cielo
Che nuvoloso
E quasi troppo generoso
Me regalò una stella
Che cadendo con na gran luce rossastra
andò a riposo
E non so perché io lo scriva
Ma con sto regalo del cielo notturno
me sento amata
Me sento viva