Sento quei passi, nella quiete della sera.
Si fanno coraggio, con un tocco leggero,
come se cercassero un varco segreto
in quell’istante sospeso,
dove il pensiero si scioglie
e il cuore, per un attimo, depone le armi.
Restano incerti, smarriti,
e tuttavia è quella la direzione
che scelgono di seguire.
Si fermano ad attendere
un segnale profondo,
un sogno evanescente,
quasi tremante, che promette pace
senza chiederla. E poi accade davvero:
tra ricordi che tornano, come passi lontani
e attese che respirano lievemente,
come un vento che non vuole farsi sentire.