si dice che per concime si usi bile e saliva...ma i fiori avvizziscono lo stesso...nel tremore di un cerchio perfetto
- Nota dell'autore senza ombra
Testo: Il giardino di Mr. PARKER & SONS di senza ombra
Gli scrittori, disse una volta il filosofo, sono tanti. E si dividono in categorie, come ad esempio le Stelle fisse, i pianeti e le stelle cadenti. Queste ultime, le stelle cadenti, brillano improvvise nel cielo, ma solo per breve tempo…poi la loro scia muore. I pianeti, invece, respingono la luce riflessa…………… ma non hanno nulla di proprio. Le stelle fisse e più lontano, invece, brillano sempre………………..anche per millenni dopo essere morte o implose. Ma stanno così lontane che gli esseri normali non riescono a raggiungerle…nè a toccarle e inquinarle. Così - disse sempre lo stesso filosofo - colui che mente a se stesso e agli altri mascherandosi da ciò che non è o burlandosi degli altrui malanni, prima o poi si ammala davvero…….e viene burlato dagli alltri. La prima avvisaglia della sua malattia ( che subdola si nasconde dentro di lui, falso malato, falso scrittore e falso …..midollo ) è nel fascino del nome che attrae…………il malato! Le stelle, lassù in alto, brillano…mentre il povero demente sbava, tremando con i neuroni confusi della sua malattia, figlia di quella Parca che gli - o le - sta tagliando il filo….
Il giardino di Mr. PARKER & SONS testo di senza ombra
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