Il volo di Gerolamo

scritto da StefiFerr
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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E' la semplicità di un gesto a dare, molto spesso, risposte, soluzioni a ciò che la vita ci chiede di risolvere, soprattutto quando non ce ne riteniamo capaci.
- Nota dell'autore StefiFerr

Testo: Il volo di Gerolamo
di StefiFerr

Ascoltava Vttoria il lento danzare delle fronde in un tranquillo pomeriggio di primavera.
Volgendo il suo sguardo tra i vasi del piccolo cortile, Vittoria, ormai adulta, ravvide un disperato batter d'ali.
Soffermandosi ne intravide un piccolo uccello, chiaramente in difficoltà, percependone fino alle corde che uniscono il Cuore all'Anima, la disperata stanchezza di quel volo mancato.
Da quel momento fu battezzato col nome di Gerolamo il piccolo volatile, del quale l'appartenenza ornitologica non importava di certo.
Fu Gerolamo e basta, da amare, nutrire, assistere per aiutarlo a trovare il suo volo. Il volo, ma come aiutarlo?
Vittoria si affidò, ancora una volta,  al Cuore delle piccole Emma e Nives, le "sue cagnoline", definizione orrenda da sostutuire certamente con "le figlie del cuore di Vittoria", molto meglio così.
Nives aveva con sè un piccolo pezzetto di pane, si avvicinò di poco e lentamente al vaso dove aveva trovato riparo il piccolo Gerolamo e vi appoggiò il pezzetto di pane. Vittoria non credeva ai suoi occhi, i quali la vollero convincere nel calore delle lacrime che le solcarono il volto.
Giorno dopo giorno, il piccolo Gerolamo divenne più forte, le piccole Emma e Nives ne divennero tutrici, Vittoria ne rispettò i dialoghi,  lasciando che il semplice aiuto d'interagire tra loro con l'istintivo animo, guidasse i passi di Gerolamo al suo volo che giunse dapprima impacciato ed infine al saluto in un elegante dispiego d'ali.

Serendipità,
Stefania Raimondi Ferrando


Il volo di Gerolamo testo di StefiFerr
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