TRAVELING RIVERSIDE BLUES

scritto da Billy Wilder
Scritto 23 anni fa • Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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volevo solo modificarlo, maledizione. e invece l'ho ripubblicato. com'è dura la vita...
- Nota dell'autore Billy Wilder

Testo: TRAVELING RIVERSIDE BLUES
di Billy Wilder


- “uff…quanto?”
- “quanto cosa?”
- “…a quanto siamo?”
- “quasi 2”
- “uff….argh…si ma… di preciso?”
- “…1 e 45…..50….”
- “non ce la posso fare!”
- “55…”
- “muoio…”
- “2 minuti!”
- “aaaahh, cazzo! Fermati… ancora dieci secondi e ci restavo secco”.

Ci fermammo. Due uomini in mutande sull’argine del Po, sudati, ansimanti, distrutti. Due ruderi. Cosa avresti pensato di due così, se ti fossi trovato a passare di lì?

- “Non si può andare avanti così”
- “In che senso, scusa?”
- “ Nel senso che non ha senso. A cosa serve correre per due minuti?”
- “Beh, mio zio Armando diceva che poco è sempre meglio di niente”
- “Stai parlando di quel tuo zio che si è impiccato l’anno scorso?”
- “Proprio lui, l’ho sempre saputo che era un saggio”
- “Sarà. A me però sembra una stronzata. Ma come abbiamo fatto a ridurci così?”
- “Beh, ma devi anche considerare la nostra età. A 33 anni siamo più vicini al primo infarto che alla prima sega”
- “Già. Senti, ma anche a te questa situazione ricorda quella vecchia canzone di Robert Johnson?”
- “Chi?”
- “Robert Johnson, il grande bluesman. A quanto pare, il diavolo in persona gli passò una canzone intitolata –Traveling riverside blues – la quale parla di andarsene da qualche parte con una donna, lungo il Mississippi e farsi fare una bella sega. Beh, lui in verità parla di spremere il limone ma in fondo…”
- “Ecco, vedi? Questo è l’effetto di tutta la vinaccia che abbiamo buttato giù. Sfido poi che non riusciamo a correre per più di due minuti.”
- “Ma perché, scusa?”
- “Ma come perché! Ma cosa cazzo centra Robert vattelappesca e la sua sega e il Mississippi con noi? O, non vorrai mica che ti faccia una sega?! No, perché io…”
- “Ma perché hai questo straordinario dono di non capire mai un benemerito cazzo? Io non ti capisco”
- “Allora sei tu che non capisci”
- “Ma capire cosa? Ma cosa stai dicendo…”
- “Sei tu che hai cominciato…”

Bene. E ora ti chiederai perché sono qui. Beh, sono venuto solo per dirti che non sono passati tre mesi da quella volta e stamattina mi sono ritrovato su quella stessa strada e l’argine era tutto bianco di brina. E allora mi è tornato tutto alla mente. Tutto qui. Fiori, come vedi, non ne ho portati.
TRAVELING RIVERSIDE BLUES testo di Billy Wilder
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