L'OSCENO

scritto da Lancelotdulac
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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Sono stanco nelle mie ricerche sul WEB di essere assillato , pur non essendo , un perbenista bacchettone , da Banner porno .
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Testo: L'OSCENO
di Lancelotdulac


L’OSCENO
Osceno è un “fonema “ che possiede diversificati significati . Voglio qui per semplicità esporne due di maggior peculiarità . Il primo . tra l’altro quello più inoffensivo di tutti, concerne il sesso esposto ad uso masturbatorio . Il secondo , molto più subdolo , perché travestito dal suo opposto , ovvero del commercio televisivo dei sentimenti, del dolore e della pietà. Non dimenticandoci del nuovo moderno “veicolamento “ fatto da Internet . Dal sottoscritto considerata in certe “ espressioni “ : una “ Cloaca Maxima “ .
Qual è allora l'ambito comune di cui , per utilizzare come nuova una vetusta espressione Platonica , "partecipano" i fenomeni osceni ? L'oscenità non sta , indubbiamente , nella cosa. Essa vive piuttosto nello sguardo che la investe ( qui inopinatamente mi sovviene una bella frase : “ La Bellezza sta negli occhi di colui/colei che guarda “ ) . Ciò non significa comunque che a produrla siano delle specifiche lubriche "intenzioni". In tal caso, infatti , nulla sarebbe spiegato. Il motivo , per il quale si caratterizza come "osceno" una particolare modalità dello
sguardo ( per esempio quello dei “voyeur” , che sbirciano le coppie di amanti , innamorati e le loro effusioni ) resterebbe ancora misteriosa. Molto probabilmente l'osceno insiste invece nel principio stesso della visibilità. Forse si danno “ essai de vie “ che , se sottoposte alle regole dello sguardo , se trasformate in “spettacolo”, indipendentemente da chi di fatto sta guardando , sono bruciate da quella stessa visibilità . Come si racconta che : “ Sia accaduto a tante immagini dipinte sulle pareti , delle stanze “ sacrali “ , violate , entro le Piramidi Egizie , che , una volta venute a contatto con la luce emessa dalla lampada sostenuta dalla mano tremante dell’Archeologo , pieno di curiosità scientifica , si siano immediatamente dissolte . L'osceno , “ tout court “ , a mio modesto avviso , si produce quando qualcosa , che ha nell'invisibile il suo “habitat “ primevo e normale , è consumato , fino a ad essere distrutto , dallo sguardo che lo rimira. La società dello Spettacolo Generalizzato , ove tutto , essendo Merce , deve luccicare ed essere appetibile, è allora oscena : non per contingenza , ma per ESSENZA .
L'OSCENO testo di Lancelotdulac
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