La ricorrenza

scritto da Paulus
Scritto Ieri • Pubblicato 12 ore fa • Revisionato 12 ore fa
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Autore del testo Paulus

Testo: La ricorrenza
di Paulus

Gli anni sono fluiti e quasi non me ne sono avveduto. Forse perché il tempo non lascia traccia degli accadimenti o perché le ricordanze si sfocano si confondono si sovrappongono indistintamente come se l'inventiva si sollazzasse nel comporre e scomporre frammenti di realtà. E quanto più le ricordanze emergono dal baratro fosco del passato tanto più l'immaginazione le travisa le falsa. Rievocare equivale a riplasmare la realtà come se giunti di un puzzle non fossero a incastro. Una foto, gualcita, monocroma, di me e di chi mi ha accudito e ora non c'è più, di me che mi strascino sul selciato e di chi mi supporta, serbata gelosamente nel tiretto dello scrittoio tra mille altri scatti. L'ascesa ardua impervia, le ginocchia livide sbucciate e peste per le scivolate, il bordone con cui mi sono sempre rimesso in piedi, per riprendere la salita; qualche sporadica sosta, per fissare il fondovalle da cui presi l'avvio e l'alpeggio su cui matura l'erba rugiadosa, e sarà il mio traguardo e finalmente potrò stendermi tra macchie fiorite e qualcuno suonerà lo zufolo mentre gli armenti brucano,
nel turchino riluceranno le stelle pulsando come fossero di carne e ossa. Sono ancora a metà cammino, in piedi addossato ad uno
spuntone roccioso, incerto se volgere lo sguardo in basso al passato al fondovalle serpeggiante o in alto al futuro alla malga; e l'aura di monte scompiglia il vestiario e rintocca nell'orecchio esterno.
La ricorrenza testo di Paulus
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