Contenuti per adulti
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Tra dieci anni
tu avrai qualche ruga in più sul viso
e io tornerò dal lavoro
con la stanchezza sulle spalle
e il vento della giornata ancora addosso.
La barca sarà sempre lì.
Il mare pure.
Dirai ancora
che l’acqua ti rimette in ordine i pensieri
e io continuerò a prenderti in giro
per quel modo tuo di guardare l’orizzonte
come se ci fosse scritto qualcosa
che solo tu riesci a leggere.
Farai ancora il consulente,
perché non hai mai saputo stare davvero fermo.
Darai una mano a tua figlia,
giocherai con quel nipotino
che ti farà ridere
come ridono gli uomini
quando capiscono che la vita è passata veloce.
E poi mi aspetterai.
Non nei ritagli di tempo.
Non nei minuti rubati.
Mi aspetterai
come si aspetta qualcuno
che è casa.
Io arriverò la sera,
butterò la borsa su una sedia,
mi siederò accanto a te
e per un momento
tutto il rumore del mondo
si fermerà.
Tra dieci anni
faremo l’amore da dodici.
E sarà più bello.
Non perché i corpi saranno perfetti.
Non lo saranno.
Ma perché conosceremo
ogni ferita dell’altro,
ogni silenzio,
ogni paura.
Sapremo dove appoggiare le mani
quando la vita fa male.
Sapremo quando stringerci
e quando restare semplicemente vicini.
Le nostre rughe
non saranno solo il tempo.
Saranno le battaglie.
Le notti insonni.
Le lacrime trattenute.
Le volte in cui ci siamo aspettati.
Perché la verità è questa:
la strada per arrivare lì
sarebbe stata lunga.
A volte dura.
A volte dolorosa.
Parole pesanti.
Porte chiuse.
Sguardi pieni di giudizio.
Ma due persone
quando restano
diventano qualcosa di più.
Diventano un esercito.
E forse, alla fine,
anche chi aveva paura
avrebbe dovuto arrendersi
all’evidenza:
che insieme
siamo semplicemente
belli.
Che quello che ci tiene uniti
non è l’età,
non è il corpo,
non sono i soldi.
È qualcosa di più raro.
È riconoscersi.
E forse tra dieci anni
seduti uno accanto all’altra
guarderemo il mare
e capiremo
che tutto quel dolore
era solo la strada
per arrivare lì.
Oppure no.
Perché a volte
la verità è più semplice.
A volte si arriva tardi.
Ieri sera,
mentre parlavi di lei
e dicevi che non sa cucinare niente
dopo ventisei anni insieme…
sorridevi....
E in quel sorriso
c’era già la risposta...
Per un attimo
ho visto la vita
che avremmo potuto avere.
Ed era bellissima.
Ma alcune vite
restano così:
possibili
solo per il tempo di un sogno
prima di tornare
alla realtà.