Il mio nome

scritto da Gerardo Sorrentino
Pubblicato 19 anni fa • Revisionato 19 anni fa
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Autore del testo Gerardo Sorrentino

Testo: Il mio nome
di Gerardo Sorrentino



I poeti che brutte creature
ogni volta che parlano è una truffa
(F. De Gregori – Le storie di ieri)

Se le stelle fossero amnesie di un Dio
orfano della propria creazione
allora saprei che il progetto ultimo
di queste mie parole
è dare colore all’orizzonte
l’orizzonte di mille pensieri
del poeta e i suoi versi che a memoria cita,
ma è la pazzia degli uomini savi
che governa il mondo.

Ho bevuto tanto vino
che se fossi un angelo
vedrei doppia la strada
che porta al dipinto
di un’anima,
affresco della notte
fatto di vita e morte
fatto di acqua santa e sangue
e volerei via lontano
lontano dove lo sguardo si perde
e si riconcilia con l’infinito,
lontano fra i frammenti di un sogno
e la spavalda arroganza
di chi osa guardare sempre oltre.

La mia libertà l’ho venduta
per un piatto di utopie
condite bene
ma alla lunga
troppo pesanti da digerire
e allora ho aggiunto l’acqua al vino
e qualche ideale l’ho dipinto sull’anima
credere in un mondo di fratelli
dove i colori non fossero più fardelli
credere in un mondo di uguali
e un mondo senza i suoi mali
ma poi ho ucciso la speranza...
le mie ali intrappolate
in una gabbia dalle sbarre di cristallo
e allora ho comprato un pappagallo
per farmi ripetere in un assurdo monologo
il mio nome da stronzo.
Il mio nome testo di Gerardo Sorrentino
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