Questi giorni di isolamento mi spingono a mettere in discussione me stessa. Forse non è una cosa del tutto negativa...
- Nota dell'autore sabina_98
Testo: Gratitudine di sabina_98
Una famiglia che mi ama, che supporta e mi sopporta. Un ragazzo che mi sta accanto, nei momenti felici ed in quelli di crisi, pur non sapendo come comportarsi o come gestirmi. Delle amiche che, anche nei momenti più difficili, non hanno smesso di contattarmi, sebbene non ricevessero da me alcuna risposta. Dovrei riconoscere la mia fortuna ed essere serena per questa. Eppure, non lo faccio. Non giungete a conclusioni affrettate: io benedico ogni giorno la mia ricchezza (e non mi riferisco a quella economica). Non mi manca la consapevolezza, ma la serenità. E questa mancanza porta con sé senso di colpevolezza, responsabilità verso tutti quelli che mi amano e che io non riesco a ricambiare dimostrandomi felice.
Qual è il mio problema? Questa domanda mi ha attraversato la mente moltissime volte, ma la risposta non mi ha mai illuminata. Forse non c’è risposta.
Sono una persona complessa. Potrebbe essere questa la risposta. Sono una ragazza che ogni giorno si pone mille domande, che quotidianamente affronta molti, troppi dubbi sul futuro. Sono testarda, permalosa, emotiva, ma anche empatica e determinata. Sono grata per ciò che possiedo, ma non me ne sento mai all’altezza; implicitamente ho la sensazione di non meritarmi la fortuna che ho, quasi l’avessi sottratta a qualcun altro che avrebbe saputo goderne molto più di quanto lo stia facendo io. Ed è questa sensazione a spingermi alla gelosia immotivata, ad arrabbiarmi per ragioni futili e reagire con isolamento e lunghi silenzi.
Probabilmente devo imparare ad accettare queste sensazioni per poterle cambiare.
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