Antiqua Roma

scritto da RameReacher
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Le donne, durante l'età repubblicana della nostra antica Roma, erano poco libere. Avevano pochi diritti, e tra questi vi era sposare degli uomini romani che potevano permettergli un futuro migliore. Erano sottomesse al loro padre fino al matrimonio.
- Nota dell'autore RameReacher

Testo: Antiqua Roma
di RameReacher

La luce del mattino brilla speranza,
e oltre la chioma indistinta di querce e ulivi,
delle semplici donne che di tunica vestono,
danzano in cerchio attorno ad un nespolo.

Come le sue preziose donne, Roma
scintilla eterna bellezza,
radicando nel suolo suo passione,
incanto, allegrezza.

I loro capelli, adornati coi fiori
le loro labbra, dipinte di colori,
gli occhi luminosi.

Elle si preparano per il primaveril banchetto,
deste a incontrar uomini, che
per loro destinano futuri fiammei.
Frutta, candele, dolciumi e capretti:
costumi romani serviti ai banchetti,
c'accrescono brama lussuosa
delle donne dai capelli fioriti
e dai setosi, bianchi vestiti.


Infranta la legge,
bere e mangiare potevan fin quanto gli uomini loro lasciavano:
felici e sorridenti, s'auguravano ''felice matrimonio'', arrangiandosi veli e coroncine, dolci sorrisi
finché morte non le separi dai romani futuri mariti.
Antiqua Roma testo di RameReacher
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