ricordi

scritto da Alessia_
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Autore del testo

Immagine di Alessia_
Autore del testo Alessia_
Immagine di Alessia_
ho perso mio padre per un tumore allo stomaco a giugno dell’anno scorso e sto trovando nella scrittura guarigione e crescita. È qualcosa di molto personale ma spero possa aiutare. Se state vivendo un lutto, so cosa si prova, vi sono vicina.
- Nota dell'autore Alessia_

Testo: ricordi
di Alessia_

In questo ultimo periodo sto sentendo maggiormente il dolore causato dal lutto. Questa è una di quelle sensazioni che se non provi non puoi davvero capire, nemmeno immaginare. Continua a fare tanto male e a volte lacera dentro. L’impossibilità di abbracciare mio padre mi distrugge. Ci sono giorni in cui ci penso poco e sorrido, posso dire di stare davvero bene. Ci sono giorni in cui ho bisogno di averlo qui e di sentirlo parlare. Ultimamente questi sono i giorni che prevalgono. Ci sono tante cose che mi rendono felice e che, davvero, mi hanno salvata. Lui era parte di cuore. Ho sempre adorato mio padre, l’ho sempre visto come una persona, anzi, LA persona, più forte e indipendente del mondo. Tutt’ora lo penso. Più di prima. Ricordo il giorno in cui è andato via e ripenso alle sue mani e alla fronte morbida che bagnavo spesso con la pezza. Ricordo il profumo che usava. Ricordo il modo in cui mi guardava e mi chiama “Ale”. Ricordo quando mi presentava ai suoi amici scherzando e dicendo che ero la sua fidanzata. Ricordo quando da piccola mi aiutava a finire le tavole per disegno e mi insegnava ad usare le squadrette e il compasso. Ricordo quando mi aiutava in matematica e a volte si arrabbiava, perché di pazienza ne aveva poca e ora so da chi ho preso. Ricordo che dimostrava affetto mandando le foto che scattava ai gabbiani, tramonti e concerti a cui era andato. Ricordo il suo amore per il rock e le conversazioni che facevamo sui cantanti e il significato delle canzoni. Ricordo che libri leggeva e quali mi consigliava. Ricordo quando si è fatto 12 ore di macchina per la mia laurea. Ricordo i suoi occhi quando mangiava il suo cibo preferito o qualcosa di nuovo e inaspettato. Ricordo quando salivo a casa sua e lo trovavo chinato sul computer che finiva gli ultimi progetti della giornata. Ricordo come si toglieva gli occhiali prima di guardarmi arrivare da lontano per poi sorridere. Ricordo come si metteva gli occhiali quando gli facevo vedere delle foto di cui andavo fiera o delle frasi che avevo salvato tra i preferiti. Ricordo quando l’ho trovato a letto e diceva di sentirsi meglio mentre pitturava un modellino di una barchetta. Ricordo che lo ammiravo e pensavo a come fosse bravo a disegnare e pitturare nonostante il tremore. Ricordo quando ridevo tanto e lui aveva l’istinto di prendere la macchina fotografica e scattarmi delle foto. Ricordo quando mi diceva che ero bellissima. Ricordo quando si arrabbiava con me e mi diceva che ero testona. Ricordo quando lo portavo in giro a Bologna e sorrideva nel notare i dettagli della città che mi aveva accolta e amata, ma soprattutto, vista crescere. Ricordo quando mi mandava messaggi perché era tanto fiero di me e c’erano quei particolari momenti in cui voleva farmelo sapere. Ricordo quando ha assistito al mio esame di stato. Ricordo quando era presente ad ogni evento della mia vita, importante e non. Ricordo quanto fosse felice di venire alla casa al mare e stare un po’ con noi figli. Ricordo quanto amava la pasta con il pesce. Ricordo il sapore di quella pasta e so che non la mangerò mai più così. Ricordo di essergli stata accanto, insieme alle mie sorelle, fino alla fine. A volte mi fa paura questo ricordo. Forse l’unico che temo. Ma se ci penso bene, ho percepito la sua anima. Ho percepito la sua essenza. Ho percepito mio padre e lo sento dentro di me più di prima. Ogni ricordo mi provoca delle lacrime ed un sorriso. La sua presenza è stata talmente tanto forte che tutt’ora, in qualsiasi posto e in qualsiasi momento, lo sento. Fa male e non passerà mai. Tutto il dolore che provo ogni giorno lo trasformo in disegni, parole, espressioni, persone, movimenti. Dal 27 giugno ho come forzato qualcosa. Non sono più la persona di prima. La crescita che sto vivendo da quel giorno è stata forzata, si è imposta e io mi ci sono trovata dentro. Ho vissuto emozioni e sensazioni del tutto nuove che mi hanno dato tanta forza e, nel dolore, mi hanno dato la possibilità di incontrare la vera Alessia. Sono grata della mia vita e sono grata di aver avuto lui. Sono grata di essergli stata accanto fino alla fine. Sono grata della mia sensibilità e dei sogni in cui lui compare. Sono grata di riuscire a sentirlo in me e attorno a me. Il mio cuore rimarrà sempre incompleto ma sto riempiendo più che posso, fino a scoppiare, la parte restante. Grazie papà.

ricordi testo di Alessia_
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