Patetico

scritto da vitoferro
Pubblicato 19 anni fa • Revisionato 19 anni fa
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Testo: Patetico
di vitoferro


Eccolo, il piccolo demone di Dostoevkjiana memoria che si affanna a prepararsi le sue molotov di pensiero, bottiglie vuote e insipide, pietre molli, pronto alla guerra contro la società che segretamente invidia. Eccolo, radunarsi nei centri sociali bui e antisociali, fumare, gridare, montare e ostentare la sua rabbia indigesta (da bambino coi genitori divorziati) e sentirsi parte di un tutto omogeneo, totalizzante. Le verità in pugno, la dottrina sciorinate, la musica - sempre la stessa - così come i vestiti - finto lordi . Eccolo farsi brutto, antipatico, odioso e goderne. Eccolo ritagliarsi il suo angolo di paradiso selvatico, rassicurante. Tra puzza di cane e birra, umidità e incenso. Quanta pena.
Eccolo il nuovo fascista.
Patetico testo di vitoferro
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