LA FAVA NELLA ROCCIA

scritto da RADIOCHECCA
Scritto 126 anni fa • Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Testo: LA FAVA NELLA ROCCIA
di RADIOCHECCA


C'era una volta un piccolo paese dove governava un re di nome Arsù.Si chiamava così perchè
ce l'aveva sempre ritto a qualsiasi ora del giorno,per la felicità delle sue cortigiane e
soprattutto della sua mogliettina,la reginetta Ginegra,una grandissima troia succhia cazzi negra.
C'aveva una bocca sta donna che il sol pensiero mi fa rabbrividire,la leggenda narra che
un giorno si era scopata un intero battaglione nemico da sola e aveva vinto la battaglia,i
soldati nemici stremati si erano arresi.
Lei stessa aveva voluto la formazione dei "cavalieri dalla cappella rotonda" che aveva appositamente
scelto fra i giovani più aitanti del paese per proteggere e non solo lei e suo marito.
Il cavaliere più importante ero io, Lancillotto ero il più bravo il più bello e l'unico che
non si fosse mai fatto Ginegra.Sapete com'è ero talmente fissato con le spade che non facevo
caso alle altre cose.Ero fedelissimo al mio re,il grande Arsù,qualche volta avevo lucidato
anche la sua spada ma questo ve lo racconteròl un'altra volta.
Arsù era diventato re già da piccolo quando era riuscito a togliere la fava dalla roccia.
Infatti una volta usava quando uno c'aveva voglia, di piantarlo in un buco in una roccia,ma
che strano passatempo,adesso si usano le zucche per halloween,comunque in una roccia nel mezzo
del paese si trovava piantata una gigantesca fava nera appartenuta ad un guerriero che spaventato
per l'attacco del nemico aveva preferito tagliarsela che morire.Per molti anni erano circolate
storie su quella fava e dato che il paese da molto tempo era alla ricerca un re i cittadini decisero che
chi fosse riuscito a togliere quel gigantesco cazzo d'ebano dalla roccia sarebbe stato il nuovo
Re.Fu così che un giorno quello che sarebbe diventato il re Arsù e che allora veniva chiamato
spermatozoo,tanto era magro,con l'aiuto del mago Smerdino un vecchio pazzo, pedofilo,maniaco,
con un grosso problema di incontinenza e chi più ne ha più ne metta riuscì a fare quello che
molti valorosi cavalieri avrebbero voluto.
Che altro vi posso dire......combattemmo molte battaglie prima che il nostro regno decadesse.
Non furono i nemici a distruggerci e nemmeno la peste...fu una malattia che aveva quella troia
di Ginegra che contagiò tutti.
....Tutti tranne me Lancillotto adesso io ho una ricevitoria del Lotto, "il lotto da Lancillotto"
se volete giocare qualche numero venitemi a trovare.Asta la vista.



LA FAVA NELLA ROCCIA testo di RADIOCHECCA
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