È un pomeriggio di mezz’estate, fa molto caldo, nemmeno una foglia si muove in questo silenzio irreale. All’improvviso, una nube di polvere si alza, gli animali del cortile corrono di qua e di là, spaventati. I contadini escono per raccogliere il fieno e mettere al coperto i loro attrezzi. All’orizzonte, nubi minacciose avanzano velocemente, da lampi e tuoni percorse. Ad un tratto, un paesaggio d’un film di terrore, sembra la campagna. Cadono gocce di pioggia, dapprima lentamente… poi sempre più velocemente, fino a formare fra te e il mondo circostante una barriera d’acqua. Com’è cominciato così, di piovere, smette. Ormai al tramonto il sole dietro le colline sta calando; escono dai loro nidi, in cerca di cibo, le rondini. Dalle case esce allegra e felice la gente, sotto il manto di stelle che si sta formando in cielo, dei falò accende; con la musica dei grilli attorno ad essi mangia e balla.
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