Brain storm

scritto da John Carring
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Autore del testo John Carring

Testo: Brain storm
di John Carring

Il ciclone sembra oltrepassare la collina.
Percepisco ora il dolce e buono
succo della vita;
sui pochi tetti e ancora più in alto,
non vedo null' altro
che non sia mutamento.
Non si vede però ancora l' aquilone:
stando ai pareri,dovrebbe avere
il colore di una notte di luna piena.
Quando il mio veleno avrà agito
( gli ho dato tutto il tempo necessario
data,periodo,anno solare )
la Terra perderà la sua orbita stanca,
venendo a conoscenza
di essere Bimba Eterna.
Ho giurato su tutti i fiori variopinti
del Paradiso,
che mi tenessero distanti
dalla vita che avanza.
Piano piano muore,
chi lascia passare il tempo
senza il puro dono del sentimento.
Un tempo possedevo un cormorano,
come un fratello
sorvolava solo il mio mare,
il mio e di nessun altro al mondo;
attento sapeva beccare le intemperie,
ed ogni altra sordida e cattiva specie.
Un timido passero saltellava
sugli anni ancora a venire.
Ma è una caramella il mondo !
Puoi farla rotolare, incurante,
con la testa lievemente piegata ad ovest,
o ad est.
Oh, potrei essere certo più razionale !
Ma intanto qui restano corvi e rovi,
rovi e corvi,
nidi vuoti colmi di nostalgia.
Dovrei lasciarmi andare alla ventura,
navigare il mio veliero verso lidi
più opportuni;
attraccare in porti sicuri,
vicino alla mia vera Madre.
Mai sentii così il bisogno
di avvicinarmi alla mia bolla
di ricordi,
in parallelo ai richiami sordi
dell' " ancora chissà cosa ",
nel prossimo futuro.
Puoi lasciare una culla vuota
o fare appassire il fiore ?
Un mulino gira raccogliendo
milioni di respiri contemporaneamente;
e li convoglia in energia pura.
Le mie orbite intorno al sole
non schiariscono quell' ombra;
visitai più volte ad insaputa
la parte oscura della luna;
sui ciliegi i frutti invitanti
allungavano i loro rami invitanti
e poi li allontanavano,
prepotentemente.
D' un tratto scomparve la meraviglia
e comparve il salice piangente;
sotto la sua ombra,diligentemente
trascorrevo le mie notti oblique,
intersecate da punti di non congiunzione
con l' Eterno.
Sappi che quello che ti racconto,
o riesco ancora mestamente a raccontare,
ha il fragore immenso
di quando iniziò il mondo.
Ma, inspiegabilmente,con passi
impercettibili ovattati,
non generò mai il giusto clamore.
Brain storm testo di John Carring
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