In memoria del Prof. Pietro Giuseppe Grasso

scritto da Michele 57
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Autore del testo Michele 57

Testo: In memoria del Prof. Pietro Giuseppe Grasso
di Michele 57

Quando, all’improvviso, ci lascia qualcuno che si è profondamente stimato e, in pari misura, spiritualmente amato, un torpido brivido ci viene ad attanagliare in tutte le membra. Egoisticamente, davvero poco ci conforta il pensiero che, assai probabilmente molto di più per lui che non, forse, per altri, la turba degli Angeli sia discesa dal Cielo a prenderlo per mano, conducendolo sino alle Porte del Paradiso, poiché ci sentiamo, soltanto, desolatamente più soli.

Riaffiora una trama di ricordi, di sensazioni, di attimi che ancora si attardano lievi nei meandri della memoria e lui ancora ci pare esistere su questo piano terreno, quando in realtà, andandosene altrove, s’è congedato e non c’è più. Come ci insegna Sant’Agostino, lui non è uno scomparso, ma soltanto un invisibile che ancora ci accompagna, continuando a vegliare su di noi che, addolorati, ne constatiamo la dipartita da questo mondo.

Non ostante questi pensieri, già ne avvertiamo la profonda mancanza e, volgendo lo sguardo al nostro fianco, ci stupiamo di non vederlo più lì, di lato a noi, presenza spirituale ancor prima che fisica, ad accompagnarci con i suoi saggi insegnamenti e le sue assennate indicazioni per i labirinti di questa vita. Quante volte, dal suo esempio, abbiamo tratto le regole per poterci districare dalle insidie dell’esistenza, ma da oggi dovremo fare da soli.

Uomo di profonda Fede e dottrina, se n’è andato tranquillamente nella notte, senza nemmeno avvedersene; egli si era da sempre spiritualmente preparato al passo estremo e, di certo, il Signore, che tutto conosce dell’interiorità delle anime, con una morte serena, priva delle angosce di una dolorosa agonia, gli ha voluto anticipare quel Premio Eterno che lo scomparso aveva costantemente cercato di meritare per tutto lo scorrere della sua lunghissima vita.

Andandosene, il Prof. Pietro Giuseppe Grasso ha lasciato dietro di sé un raro patrimonio di coerenza intellettuale e di affetti; l’immagine della sua personalità, schiva e spiritualmente umile, quantunque fermissima nei principî, mi pare risorgere, per un attimo appena, presente di fronte a me: lo rivedo col suo sorriso, sempre benevolo ed indulgente, come intento ad indicare qualcosa di ulteriore che, intimamente, mi pare quasi d’avvertire, ma che la ragione del tutto ancora non afferra …

In memoria del Prof. Pietro Giuseppe Grasso testo di Michele 57
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