Amor che giungi leggiadra da lidi lontani, come un'onda mi travolgi e mi confondi fino al contatto sublime con le tue mani, mentre tremo al cospetto dei tuoi sguardi.
Scoprirti vorrei in un istante, per mostrarmi, con fervore intrepido e irrequieto il tuo dolce e voluttuoso amante, cogliendone l'ambito giardino ancor segreto.
Assaporo i baci tuoi profusi, donati come rossi tulipani avvolti da sguardi carichi di fulgida meraviglia. In controluce s'imprimono corpo, labbra e delicati seni che si stagliano dallo sfondo lontano molte miglia.
Salivamo le scale della vita quella sera! In procinto l'un l'altra di legarci profondamente, sentivamo un'intesa complice e sincera come rami dorati s'intrecciano amorevolmente.
Nell'accompagnarti verso l'incombente triste soglia, già preannunciata era l'incolmabile lontananza dalla fonte del desio, che sbocciato ora germoglia un fiore profumato della dolce tua fragranza.
Respiro di te il sapore inebriante del domani, ne coltivo i bei germogli assopiti dal Sole che sei. Mi riscaldi nel profondo dove ti accolgo e rimani costante immobile per cui ogni slancio donerei.
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