Dallo psicologo

scritto da Eraserhead
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Autore del testo Eraserhead

Testo: Dallo psicologo
di Eraserhead

DALLO PSICOLOGO

Il paziente sdraiato sul lettino in pelle marrone, che poco aveva a che fare con il resto dell'arredo, ma comunque risultava comodo, aveva il volto stravolto.
Al dottore capitavano spesso casi disperati. Vittime di stupri, abusi, persone afflitte da un lutto inaspettato. Ma mai aveva visto un uomo tanto inquieto. Spesso alla prima visita i pazienti fingono uno stato psico-emotivo unitario e solido. Questo paziente era l'unica eccezione in oltre venti anni di lavoro.
"Mi dica signor.... Albert, coa la porta qui? La mia segretaria mi ha riferito lei lamentasse una certa urgenza."
"Si dottore, mi scusi. Ma io sto impazzendo!!!" Improvvisamente il paziente scoppiò in un ianto disperato, gemendo come un neonato.
Dopo avergli offerto un bicchiere d'acqua per riportarlo in sè, il dottore lo invitò a esporre il problema col massimo della calma.
"La gente intorno a me... sparisce". Questa frase lapidaria uscì dalla bocca del paziente, quasi come un'ovvietà.
"Signor Albert, lei intende che la sua compagna l'ha abbandonata? Che non ha amici?"
"No dottore! Intendo che la gente, fisicamente sparisce!!! So che è impossibile, io sono un tipo razionale dannazione!! Ma la gente sparisce! PUFF...sparita."
"La prego Albert, sia più preciso mi faccia un esempio."
"Ieri ero in metro... alle 18:30. Come può immaginare a quell'ra, chiusi gli uffici e le fabbriche, era un accozzaglia di persone. Si faceva fatica a entrare dalla folla che era stipata dentro il vagone. Ecco che trovo un posto a sedere, per miracolo, riposo gli occhi per un istante e... PUFF... tutti spariti!"
"Aspetti signor Albert... Non è possibile che lei si sia appisolato e il vagone s sia svuotato?"
"L'ho pensato anche io! Per quanto strano che un vagone si svuoti completamente prima dell'ultima fermata.. Ma non è stato un caso isolato!! Danazione!!!"
"Vada avanti la prego.."
"La sera sono andato con degli amici al bar, quello nuovo appena aperto sotto il portico. Seduta al tavolo di fronte al nostro, vedo una ragazza splendida, bionda, con la pelle chiara come una perla, due occhi azzurri e profondi... e anche lei mi guarda. Insomma stavamo praticamente flirtando solo con gli sguardi, quando.. PUFF.. sparita!!"Intende che non l'ha più vista? Immagino il bar fosse pieno, magari l'ha persa di vista e questa si è mischiata alla folla."
"Ecco!!! Non mi crede neanche lei"
"Io non sono qui per crederle o meno, io penso che quello che lei mi sta raccontando, l'ha vissuto veramente. Ora, vito che è impossibile che ciò che lei mi racconta sia accaduto nel mondo reale, è evidente che ha avuto luogo nel mondo creato dal suo inconscio. La domanda è perchè."
" Dottore, anche io sono razionale come lei! Ma non c'è spiegazione. Mi rinchiuda!!"
"Si calmi.. L'inconscio crea situazioni che a molti appaiono incomprensibili, ma sostanzialmente è un sistema di difesa. Mi racconti ancora, e magari insieme possiamo capire il problema"
Il dottore si mostrò sicuro, ma pur credendo alla sua teoria, era un caso unico quello di Albert, che lo incuriosiva e preoccupava leggermente.
"Prima di venire qua dottore sono andato in farmacia per comperare un qualcosa che potesse rilassarmi e aiutarmi a dormire... Ero l'ultimo della fila quando... PUFF... la coda era sparita!!! E anche il farmacista!!! Allora sono corso fuori, in panico, e sudavo molto, come se mi stesse venendo un infarto. Ho pensato id essere pazzo, e mi sono ricordato di lei. Ha avuto in cura un mio amico, il Signor Erbert, e mi ha sempre parlato in maniera strepitosa di lei. Sono corso a perdifiato da lei, ho espresso la gravità della mia situazione alla sua segretaria e mi sono accomodato in sala d'attesa. Eravamo una decina di persone e dottore,,, PUFF... tutti spariti!!!! Ma ho resistito al mio turbamento, e ho cercato di calmarmi. Ed eccomi qui!"
"Beh caro signor Albert, mi sembra che si possa trarre una conclusione!" Nell'esporre la soluzione il dottore disegnava arzigogoli indefiniti sul suo quaderno, orgogliosamente.
"Lei soffre le situazione con molta gente! Il suo inconscio, non reggendo l'ansia, la paura, ostracizza la folla e la fa sparire! Non è una cosa molto comune, davvero, ma niente che non abbia una soluzione!"
Sorridendo, il dottore alzò lo sguardo dal suo quadernetto, ma PUFF... Albert era sparito.
Dallo psicologo testo di Eraserhead
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