Ho nascosto me stessa sotto un manto di indifferenza, è la mia armatura che mi difende dall'infrangermi in mille pezzi.
Così immobile da non sentire più nulla, non il richiamo degli uccellini, non una melodia gioiosa.
Ho creato una difesa che ammortizza anche i colori.
Vedo tutto smorto, ma ho paura ad uscire, è così familiare qua dentro.
Voglio essere sincera e trasparente, ma ho sempre delle parti nascoste.
Voglio essere vista ma appena mi vedono mi nascondo.
Eppure continuo a stare alla luce.
Esserne consapevoli non aiuta a spazzare via la paura di spezzarsi.
Mi vergogno di vergognarmi.
E la domanda finale rimane,
chi sono io?